Il video dell'interrogatorio di Marco Poggi davanti ai pm di Pavia, risalente allo scorso 6 maggio, in questi giorni è stato analizzato e sviscerato in tutti i modi. C'è un passaggio particolarmente importante: quello in cui gli inquirenti chiedono conto al fratello minore di Chiara Poggi, uccisa la mattina del 13 agosto 2007 nella loro villetta di famiglia a Garlasco, delle intercettazioni di Andrea Sempio dei mesi precedenti. Intercettazioni diffuse anche in tv in cui l'uomo, amico di Marco e suo compagno di scuola, riflette a voce alta fornendo dettagli sull'omicidio.
Un'auto-accusa, secondo gli inquirenti. Pensieri in libertà e riflessioni sui podcast sul giallo, secondo gli avvocati di Sempio. Anche Marco Poggi, visibilmente turbato, appare sconcertato davanti ai pm.
"Stiamo leggendo le parole che ha riferito Andrea Sempio", premettono gli inquirenti. Marco Poggi si agita: "Se volete vi do tutti i cellulari...". "Lui parla da solo in macchina e fa questo commento...", "Sì ma posso dire? Cioè, ma è folle allora. Cioè, mi avete detto che era il 10 aprile 2025, quindi era già indagato e si mette a parlare in macchina sapendo di essere intercettato, perché in tv stavano facendo sentire tutte le intercettazioni in macchina del 2017, e lui si mette a guardare i podcast di questo, a commentarli sapendo di essere indagato e dovendo essere anche lui colpevole? Cioè, non so, mi sembra...".
Nel frattempo nelle ultime ore la famiglia Poggi ha incassato anche la possibile svolta su Alberto Stasi, fidanzato di Chiara e finora unico condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l'omicidio della ragazza, che potrebbe presto lasciare il carcere di Bollate.
"Stasi ha diritto, come ogni condannato, alla possibilità di beneficiare della misura alternativa dell'affidamento ai servizi sociali avendo un residuo pena inferiore ai 4 anni - è il commento di Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, legali dei familiari di Chiara -. Questo non lo rende ancora un uomo libero e la condanna resta, sia formalmente che sostanzialmente. A noi interessa che le sentenze abbiano accertato la verità sull'omicidio di Chiara, quanto al percorso rieducativo è appunto il Tribunale di Sorveglianza a doverlo stabilire".
Il fratello di Chiara, Marco Poggi, ha sempre creduto al suo amico Andrea Sempio anche quando gli inquirenti nell’ultimo interrogatorio gli parlano dei soliloqui #Quartogrado pic.twitter.com/0Hq00plKeb
— Quarto Grado (@QuartoGrado) June 12, 2026




