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E' sempre Cartabianca, Virginia Veludo perde il controllo e attacca Meloni: "Se ragazzini di 11 anni..."

di Roberto Tortoragiovedì 22 ottobre 2026
E' sempre Cartabianca, Virginia Veludo perde il controllo e attacca Meloni: "Se ragazzini di 11 anni..."

2' di lettura

Virginia Veludo è ospite a È Sempre Cartabianca, salotto d’approfondimento dei temi di politica e attualità condotto da Bianca Berlinguer su Rete 4. L’insegnante, scrittrice, attivista e divulgatrice culturale, conosciuta sui social come “@rossaperpendicolare”, torna sugli scontri di Milano dello scorso 17 e 18 ottobre in cui gruppi di giovani hanno saccheggiato negozi, distrutto vetrine e incendiato oggetti, affrontando le forze dell'ordine, cercando una visione più ampia.

“Bisogna farsi una domanda a livello sociale, a livello scolastico, a livello istituzionale". "Però bisogna anche condannare fermamente", la interrompe la Berlinguer. La Veludo, visibilmente stizzita, sembra voler accontentare la conduttrice in maniera sbrigativa: "Condanniamo fermamente questi ragazzi, esistono dei reati per cui già queste cose sono considerate violenze, per cui già esiste un codice penale che sono sicura contemplerà tutta una serie di reati che già ci sono. E non mi ripeterò, perché è stato già detto tante volte, in tante trasmissioni, in tante situazioni. Vorrei fare un passettino oltre - parte poi l'attacco al centrodestra -. Se ci sono ragazzini di 11 e 12 anni che mettono in crisi un Governo che è all'ottavo decreto sicurezza probabilmente qualcosa è sfuggito di mano”.

Luca Toccalini, coordinatore della Lega Giovani, la pensa invece diversamente: “Non si può giustificare ciò che abbiamo visto domenica. Lo dicono i magistrati che queste persone, se così possono definirsi, che hanno devastato Milano e hanno completamente distrutto una città, hanno una forte propensione criminosa e sono pronti a reiterare i reati. Non lo dice l'Ufficio Stampa della Lega, non lo dice il Centro Studi della Lega, lo dicono i magistrati e questo conferma che a queste persone non freghi nulla del futuro della scuola, dell'università. È gente che vuole devastare le nostre città mettendosi d'accordo sui social network”.

Sabrina Brizzola, coordinatrice dell’Unione degli Universitari, infine, commenta: “"Gli scontri a Milano sono il segno di una generazione stanca di non essere ascoltata da un Governo che li ignora. Non si sta parlando del fatto che sabato a Roma c’era un corteo di centomila persone che hanno riempito Piazza del Popolo, piena di giovani che chiedono risposte a un Governo che non sta tutelando il loro futuro in Italia, il loro diritto di studiare e di sperare in un mondo del lavoro non precario e dignitoso”.

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