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Virginia e Sabrina, le signorine rosse che sognano un posto in Aula

di Claudio Brigliadoridomenica 25 ottobre 2026
Virginia e Sabrina, le signorine rosse che sognano un posto in Aula

2' di lettura

Qualcuno le vorrebbe eredi di Elly Schlein. Altri, più umilmente, si accontentano di metterle in scia a Virginia Libero, arrembante segretaria dei giovani Pd. Come dire, mettersi in coda tanto la fila è affollata. In ogni caso, in questi giorni di trambusto mediatico, in tv stanno prendendo spazio un paio di attiviste di sinistra particolarmente loquaci. Nel giro di pochi minuti, eccole entrambe protagoniste a È sempre Cartabianca, ospiti di Bianca Berlinguer su Rete 4. Si parte con Virginia Veludo, insegnante, scrittrice e divulgatrice culturale conosciuta sui social come “rossaperpendicolare”, che ha una sua teoria sugli scontri dello scorso weekend tra aggressioni ai poliziotti, vetrine sfasciate e negozi saccheggiati.

«Bisogna farsi una domanda a livello sociale, a livello scolastico, a livello istituzionale». La giovane non fa nemmeno in tempo a partire con il suo ragionamento che la Berlinguer, visibilmente inquietata, la interrompe: «Però bisogna anche condannare fermamente». Qui la Veludo si tradisce e visibilmente stizzita spende parole di circostanza e piuttosto sbrigative per “accontentare” la conduttrice: «Condanniamo fermamente questi ragazzi scandisce la filastrocca con tono affettato -, esistono dei reati per cui già queste cose sono considerate violenze, per cui già esiste un codice penale che sono sicura contemplerà tutta una serie di reati che già ci sono. E non mi ripeterò, perché è stato già detto tante volte, in tante trasmissioni, in tante situazioni. Vorrei fare un passettino oltre - parte quindi all'attacco del centrodestra -. Se ci sono ragazzini di 11 e 12 anni che mettono in crisi un Governo che è all'ottavo decreto sicurezza probabilmente qualcosa è sfuggito di mano».

Tocca quindi a Sabrina Brizzola, coordinatrice dell’Unione degli Universitari. Il tenore della narrazione non cambia di una virgola. E dunque «gli scontri a Milano sono il segno di una generazione stanca di non essere ascoltata da un governo che li ignora». «Non si sta parlando del fatto che sabato a Roma c’era un corteo di centomila persone che hanno riempito Piazza del Popolo, piena di giovani che chiedono risposte a un Governo che non sta tutelando il loro futuro in Italia, il loro diritto di studiare e di sperare in un mondo del lavoro non precario e dignitoso», ripete la leader degli studenti di sinistra, già pronta per un posto in Parlamento.