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Filippo Magnini, quattro anni di squalifica per doping: "Una sentenza ridicola, io come Cristiano Ronaldo"

Marta Beretta
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È ufficiale: quattro anni di squalifica per Filippo Magnini. La sentenza arriva direttamente dal Tribunale nazionale anti-doping di Nado Italia. La condanna piove per l'accusa di aver usato, o di aver tentato di usare, sostanze dopanti durante la sua carriera. Decisiva ai fini dell'indagine è stata l'amicizia con il medico nutrizionista Guido Porcellini, il quale è stato scoperto ad acquistare un tipo di ormoni proibiti dalla Cina. Secondo l'anti-doping, questi ormoni illegali sarebbero stati presi da Magnini. Dal canto suo, il nuotare non è mai stato trovato positivo ai test e questo potrebbe essere un punto a suo favore. Infatti, per l'ex campione azzurro, insieme a Michele Santucci, condannato per lo stesso motivo, resta la possibilità del ricorso in appello al Tribunale di Losanna.  Dopo la sentenza Filippo ha voluto esprimere tutta la sua amarezza per la decisione dei giudici: "Sentenza ridicola, scritta prima del processo. Mi sento come Ronaldo".  Leggi anche: Filippo Magnini, accusato di doping: richiesti 8 anni di squalifica

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