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Di Fabrizio Biasin

Milan-Inter, Paquetà e Brozovic i due rompi-derby: tensione in spogliatoio alla vigilia

20 Settembre 2019

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Paquetà, Brozovic

C'è questa faccenda di spogliatoio che in maniera molto puerile definiremo «Epic problema». L' epic è quella boiata inventata dal buon croato Marcelo Brozovic, centrocampista interista: avvicini pollice e indice al mento, esibisci la tua migliore faccia da minchione e, infine, festeggi un qualche bel momento gioioso.

Marcelo Brozovic è un bravo ragazzo, ama fare la spesa (vedi post su Instagram), andare al parco con la famiglia (vedi post su Instagram), mettersi la tuta (vedi post su Instagram), andare su Instagram (vedi post su Instagram) eccetera eccetera. Marcelo Brozovic ha un unico, vero problema: se gli fai girare le balle reagisce come il peggior Vittorio Sgarbi. Se poi chi gli fa girare le balle è un attaccante dell' Inter e veste la maglia numero 9, apriti cielo!, si incazza anche di più.

Prendete l' altro giorno, all' intervallo di Inter-Slavia Praga. A detta degli spioni nerazzurri (prima o poi li beccheranno e allora saranno cavoli acidi...) Lukaku prende parola all' interno dello spogliatoio, dice una cosa tipo «dobbiamo giocare meglio, seguiamo il piano tattico del mister!». L' invito viene percepito da Brozovic come un' accusa diretta alla sua incapacità di incidere sulla partita e, allora, finisce a insulti reciproci con frasi forti tipo «ce lo dico alla maestra» e «chi lo dice sa di esserlo». La cosa termina lì e il diverbio viene gettato nel bidone dell' umido, anche perché - va detto - di siffatte questioni son pieni gli spogliatoi di tutto il mondo.

I problemi, al limite, sono altri. Il primo è il più importante: chi è che spiffera? Possibile che neppure il sergente Conte sia riuscito a tamponare l' annosa questione? Il secondo: quando diventerà grande Brozovic? Spieghiamo. Il croato è, forse, l' unico vero imprescindibile del gruppo nerazzurro (o comunque tra i pochissimi senza vere "alternative"): in serie A corre come nessuno, nelle prime 3 giornate ha completato il 90% dei passaggi (ben 5 "chiave", tra l' altro), si sbatte assai.

LA LEGGE DI CONTE
Le sue doti atletiche e tecniche, in effetti, gli hanno permesso di evitare la celebre «tagliola marottiana». La tagliola marottiana è quel meccanismo che allontana dagli spogliatoi tutti i rompiballe: ha funzionato con Nainggolan, ha funzionato con Icardi, ha funzionato con Perisic. Brozovic (altro piantagrane) ha evitato l'«amputazione» proprio perché difficilmente sostituibile.

Domanda finale: la lite di tre giorni fa porterà all' esclusione del giovanotto nel derby? A meno di sorprese firmate Conte, assolutamente no, e il motivo è il solito: il croato non sarà mai Iniesta ma non è di sicuro un centrocampista banale. Se l' Inter martedì ha faticato assai, il problema è soprattutto dovuto alla scarsa vena del suo metronomo che, domani, proverà in qualche modo a prendersi una rivincita (si spera non negli spogliatoi).

di Fabrizio Biasin

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