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Aurelio De Laurentiis, il presidente del Napoli contro il Cts: "O il paese riparte oppure fallisce"

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Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, sferra un duro attacco al Comitato Tecnico Scientifico. "Abbiamo questi geni del comitato, non so dove li abbiano rintracciati. Basterebbe che le 20 società facessero causa per un miliardo a questi signori e accadrebbe lo scandalo. Sono capoccioni perché sono grandi cervelli o perché sono solo cervellotici che non sanno prendersi le responsabilità? O il paese riprende o fallisce. Ora non siamo solo sotto schiaffo ma sotto terra, se ci vogliono mettere anche una lapide sopra...".

 

 

Il numero 1 del Napoli ribadisce che il prossimo campionato non può cominciare il 12 settembre e che non si può andare oltre i primi di ottobre. "Dobbiamo sapere se si riaprono o no gli stadi, se si continua a fare finta di nulla. Gravina a me ha sempre detto che è una follia partire il 12 settembre perché ci sono le partenze a fine agosto per le nazionali, le società più importanti, senza le quali il campionato di Serie A non verrebbe preso in considerazione, impegnate non si sa fino a quando in Europa League e Champions League. E poi dobbiamo dare almeno 10 giorni di riposo ai calciatori. Quando poi facciamo il ritiro? Il problema è che gli impiegati devono fare gli impiegati e gli imprenditori devono fare gli imprenditori. La politica deve seguire gli imprenditori, perché la politica se non pensa all'economia farà sempre acqua".

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