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Qatar 2022: Fuellkrug risponde a Morata. Spagna-Germania finisce 1-1

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 Un gol per parte e il discorso qualificazione agli ottavi è tutto rimandato all’ultima partita. La Spagna fa la partita, la Germania insegue e resta appesa con un gol nel finale che la tiene in corsa. Al gol di Alvaro Morata al 62’ risponde quello di Niclas Fuellkrug all’83’ che tiene a galla la Germania nonostante la peggior media punti nelle prime due partite da quando la squadra tedesca è tornata unita a seguito della caduta del Muro. 

 

 

 

Nella sfida tra tridenti con il ‘falso nueve’, è curioso come siano state due vere punte entrate nella ripresa a segnare per le loro rispettive nazionali. All’Al Bayt Stadium di Al Khor finisce dunque 1-1: prima l’ex juventino per la Spagna di Luis Enrique, che nel giorno che sarebbe stato il 13esimo compleanno della sua piccola Xana, scomparsa nel 2019, pregustava già la qualificazione anticipata di un turno agli ottavi. Dovrà invece attendere la sfida con il Giappone, mentre la Germania non avrà altra scelta che vincere contro la non impossibile Costa Rica sperando che il Giappone non compia la stessa impresa contro gli iberici.

Luis Enrique punta sul solito 4-3-3 con Asensio e Dani Olmo ai lati di Ferran Torres, Gavi, Busquets e Pedri in mediana, dall’altra parte Flick risponde a specchio puntando su un tridente offensivo composto da Gnabry, Muller falso nueve e Musiala, con Gundogan in mezzo al campo tra Kimmich e Goretzka che agiscono ai suoi lati. Al 7’ la Spagna alza i ritmi, Asensio, poi Gavi che scarica su Dani Olmo e l’attaccante del Lipsia che lascia partire un destro fulminante che impegna Neuer in deviazione provvidenziale sulla traversa e poi in angolo. La Germania ci mette qualche minuto per capire come uscire dal pressing asfissiante degli iberici. Quando lo fa con Goretzka, l’azione viene fermata per fuorigioco. 

 

 

 

Al 25’ Gundogan in area con l’esterna tenta di calciare ma viene sbarrato dalla difesa spagnola, sugli sviluppi la prima grande occasione della Germania sul sinistro di Gnabry che finisce però al lato. Al 40’ Ruediger sblocca e porta in vantaggio la Germania ma il gol viene annullato per fuorigioco. La gara si accende poco prima dell’intervallo, con la Spagna che reagisce con Ferran Torres e Asensio sulla catena di sinistra senza tuttavia riuscire ad arrivare ad impensierire Neuer. Nella ripresa, è Gundogan al 11’ dopo errore in disimpegno della Spagna a suonare la carica e tornare a impensierire la retroguardia iberica. La replica di Luis Enrique arriva con il cambio decisivo al 15’: fuori Ferran Torres e dentro Alvaro Morata, che ci mette 8’ per mettere la sua firma sul match. Traversone di Jordi Alba da sinistra, Sule si addormenta e l’ex bianconero di esterno brucia Neuer sotto porta per il vantaggio della Spagna. Che dilaga distendendosi e trovando spazi che la Germania inevitabilmente si trova costretta a lasciare. Al 25’ Asensio dilapida l’occasione del raddoppio sparando alle stelle prima di lasciare il campo a Koke. Fuori anche Gavi per Williams.

Flick risponde solo per gli ultimi 20’ con la vera punta: Fuori Muller, Kehrer e Gundogan, dentro Klostermann, Sané e soprattutto Fuellkrug, gigante del Werder Brema di quasi 1.90 cm a dare spessore e peso all’attacco tedesco. Poco dopo è Musiala a impegnare Simon in angolo, la Germania resta viva fino alla fine. L’asse funziona anche all’83’, quando Musiala fa libera spazio e lascia la palla al ‘Joker’ teutonico, che con un destro potentissimo si insacca sotto l’incrocio riportando a galla la squadra di Flick. Nel finale spazio anche a Hoffmann (per Gnabry) che nel recupero fa tutto bene partendo dalla linea di fuorigioco poi sciupa allungandosi palla e trovando solo un corner. È anche l’ultimo sussulto prima del fischio finale che rimanda ogni discorso al 1 dicembre prossimo.

 

 

 

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