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Mourinho e Kvara, la rissa in Roma-Napoli: "Basta, rispetto!"

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Un Josè Mourinho in piena trance agonistica è arrivato ad affrontare Kvaratkshelia a muso duro, faccia a faccia a bordo campo. Siamo a metà del primo tempo di Roma-Napoli, la partita è equilibrata e ancora sullo 0-0.

La posta in gioco è alta, una sconfitta per qualsiasi delle due squadre sarebbe un contraccolpo psicologico notevole e quasi una sentenza di esclusione dalla corsa alla Champions League, anche se la situazione è ancora piuttosto fluida dietro Inter e Juventus. 

 

 

 

Lo sanno sia lo Special One sia Walter Mazzarri, ed entrambi infatti si mostrano molto tesi. Al 37' si scatena un parapiglia dopo un fallo subito dal georgiano e il tecnico portoghese dei giallorossi esplode. "Basta! Basta! Smettila con questi atteggiamenti. Rispetto!", urla Mou a Kvicha, accusato se non di simulare perlomeno di accentuare eccessivamente sugli interventi degli avversari traendo così in inganno l'arbitro.  

 

 

Il direttore di gara Colombo fatica a riportare la calma, gli animi si scaldano tanto da portare al giallo sia per Mazzarri sia per Mourinho. Quando Kristensen atterra Kvara, l'ex allenatore di Chelsea, Inter e Real protesta e riprende direttamente l'esterno offensivo del Napoli, che gli si avvicina con fare altrettanto minaccioso.

 

 

 

Tra i due arriverà il chiarimento, ma la partita resterà difficile da gestire per Colombo fino alla fine, con il rosso a Politano per fallo di reazione e l'espulsione per doppia ammonizione di Osimhen nel convulso finale, prima del definitivo 2-0 per la Roma firmato da Lukaku. E Mazzarri, nel dopo-gara, accuserà proprio l'arbitro di aver impedito ai suoi di vincere a suon di fischi (e non fischi) sospetti e un atteggiamento smaccatamente casalingo.

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