Adriano Panatta non si nasconde e, come spesso accade, va oltre la spiegazione più semplice. L’infortunio che ha costretto Lorenzo Musetti al ritiro continua a far discutere e l’ex campione azzurro, nel corso di una telefonata con Paolo Bertolucci, ha provato a leggere l’episodio con uno sguardo più ampio, senza fermarsi alla sola sfortuna. “Sull’aspetto della sfiga siamo tutti d’accordo”, esordisce Panatta, che però subito aggiunge un elemento chiave: “Non è la prima volta che accade, credo sia addirittura la quinta volta che si fa male quando gioca contro i fortissimi”.
L’ex numero uno italiano ricorda alcuni precedenti e invita alla riflessione: “Mi ricordo, ad esempio, a Parigi, a Wimbledon, ora in Australia. Quindi bisogna farsi due domande”. Secondo Panatta, il problema è anche strutturale: “Lorenzo gioca ogni scambio senza riuscire a chiudere in fretta e ogni punto per lui è sudato sotto ogni aspetto, fisico e mentale”. E conclude con una visione più ampia sul tennis moderno: “Ormai c’è un’esasperazione fisica senza controllo”.
Jannik Sinner, Laila Hasanovic assente? Il gesto che non passa inosservato
Jannik Sinner continua a convincere agli Australian Open, confermandosi uno dei grandi protagonisti del torneo e rafforz...Spazio poi a Jannik Sinner, capace di centrare l’ennesima semifinale Slam. “Di cosa vogliamo parlare? Per lui ormai è normalità”, dice Panatta, soffermandosi anche su Shelton: “Dopo cinque o sei scambi con Jannik cercava palle corte improbabili o una volée in mezzo al campo. Shelton per Sinner è come un meraviglioso materasso di piume”. Infine uno sguardo alle semifinali: “Alcaraz-Zverev? Se il tedesco serve molto bene può esserci una partita”, mentre su Djokovic è netto: “Contro Sinner per lui saranno dolori, ha poche chance”. La previsione finale è chiara: "Aspettiamoci un’altra finale tra Carlos e Jannik”.




