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Lewis Hamilton, resa prima di iniziare? Incubo in Ferrari

di Lorenzo Pastugliagiovedì 12 febbraio 2026
Lewis Hamilton, resa prima di iniziare? Incubo in Ferrari

2' di lettura

Sembrava l’alba di una rivoluzione tecnica senza precedenti, e invece la prima graduatoria ufficiosa della Formula 1 2026 restituisce un déjà-vu: Lando Norris davanti a tutti, con la McLaren, seguito da Max Verstappen su Red Bull. In Bahrain, nella giornata inaugurale dei test, l’inglese ha chiuso con il miglior tempo, precedendo l’olandese di poco più di un decimo. Terzo Charles Leclerc con la Ferrari, staccato di oltre mezzo secondo.

Numeri che contano il giusto, perché i test sono tradizionalmente un gioco di maschere. E a maggior ragione in una stagione che inaugura una nuova era tecnica. Se McLaren e Red Bull hanno subito mostrato solidità — 112 giri complessivi per il team di Woking, 136 per Verstappen — Ferrari e soprattutto Mercedes potrebbero aver lavorato più nell’ombra. Le Frecce d’Argento, dopo aver impressionato a Barcellona, sono rimaste a lungo ferme per problemi alle sospensioni sulla vettura di Kimi Antonelli.

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In questa F1 ibrida estrema, più della potenza pura conta la gestione dell’energia e il modo in cui si ricarica la batteria giro dopo giro. Un rebus tecnico che ha lasciato perplesso anche Lewis Hamilton, 7° tempo al mattino con 52 giri all’attivo: “Credo che i fan non ci capiranno molto, è un tema complesso in modo quasi ridicolo — le parole dell’inglese di Stevenage — In un giorno ho fatto sette riunioni e ci spiegano i dettagli. Sembra quasi che serva una laurea per capirlo completamente”.

Il britannico invita alla cautela: “È troppo presto per dire cosa penso della macchina, se non che è più divertente da guidare”. E sul fronte Mercedes Toto Wolff gioca a nascondersi: “La Red Bull ha un motore più completo e una macchina più veloce, noi non ci sentiamo pronti”. Quanto alle polemiche sulla power unit, minimizza: “Al solito si discute di tante cose, non faremo causa alla Fia se cambierà le regole in corsa”.