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"Carlos Alcaraz deve essere pagato più di Jannik Sinner": sfregio all'italiano

sabato 28 febbraio 2026
"Carlos Alcaraz deve essere pagato più di Jannik Sinner": sfregio all'italiano

(Instagram Carlos Alcaraz)

2' di lettura

Le cifre investite dall’Atp 500 di Doha per assicurarsi Carlos Alcaraz e Jannik Sinner — 1,2 milioni di dollari (1,02 milioni in euro) ciascuno solo per la partecipazione — hanno acceso il dibattito sulle promotion fee. Ma più dei numeri, a far discutere sono state le parole di Andy Roddick, che ha speso elogi importanti per lo spagnolo, lasciando sullo sfondo l’azzurro.

Ma non solo. Della promotion-fee se ne è parlato anche a Nothing Major Podcast, dove Quarrey ha proposto di pagare meno l'altoatesino e di più lo spagnolo: “Alcaraz dovrebbe ricevere una cifra un po’ più alta. Carlos dovrebbe venire pagato tipo 1,4 milioni e Sinner un milione”. Dunque Sock, secondo il quale con Alcaraz i tornei riescano ad attrarre più spettatori: “Alcaraz offre uno spettacolo migliore e fa vendere più biglietti”. Bordate contro Jannik a Sinner.

Ora torniamo a Roddick. Nel podcast Served, l’ex numero uno del mondo ha esaltato la crescita di Alcaraz, oggi considerato da molti il riferimento del circuito. “Si confonde spesso il fatto di essere spettacolare con l’idea che non si possa essere costanti, ma lui lo è — le sue parole —. Questo discorso è superato. Se qualcuno parla della sua mancanza di costanza, si riferisce a una conversazione di 18 mesi fa. È semplicemente dominante. Come difendersi contro qualcuno che si allunga completamente sul rovescio e centra alla perfezione una smorzata lungo la linea? Non c’è davvero una soluzione miracolosa”.

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Roddick ha poi approfondito gli aspetti tecnici che, a suo dire, hanno reso Alcaraz ancora più completo: “Con Carlos bisogna coprire tante zone diverse del campo — aggiunge —. Il suo servizio è incredibile. È ben migliore di due anni fa. La regolarità del suo rovescio è molto migliore di due anni fa. Riesce sempre ad avvicinarsi alla rete, anche con una palla pesante, il che deve essere scoraggiante”.

Parole che suonano come una consacrazione definitiva per lo spagnolo, protagonista di un avvio di stagione travolgente. E Sinner? Per l’ex campione americano resta l’unico in grado di metterlo davvero in difficoltà, ma solo a determinate condizioni: “Se è in piena forma, a meno di essere qualcuno come Jannik Sinner che a volte può precederlo, non so cosa possiate fare”. Un’investitura netta, che alimenta il confronto tra i due dominatori del tennis mondiale.

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