Carlos Alcaraz ha deciso di non perdere tempo. Mentre Jannik Sinner a Miami completava uno sforzo enorme tra caldo, umidità e pioggia per conquistare il Sunshine Double, lo spagnolo era già tornato sulla terra rossa di casa, a El Palmar, con l’obiettivo di rimettere subito ordine dopo il brusco stop arrivato al terzo turno in Florida. La sconfitta americana ha lasciato un segnale chiaro: il margine in classifica si sta assottigliando e ora la pressione arriva anche dal calendario. Dopo qualche giorno di pausa, necessario per assorbire il k.o. e ritrovare equilibrio, Alcaraz ha ripreso gli allenamenti al Real Sociedad Club de Campo Murcia, circondato dall’ambiente familiare che da sempre rappresenta il suo rifugio tecnico e mentale.
A documentare il ritorno in campo è stato il direttore della comunicazione del club, Antonio Hernandez, che ha mostrato un Carlos sereno, seguito da molti curiosi in tribuna e protagonista anche di un gesto che ha colpito tutti: al termine della sessione si è fermato a sistemare il campo da solo, come faceva da bambino. Accanto a lui anche Martin Landaluce, una delle sorprese più interessanti dell’ultima parte di stagione. Ma il vero pensiero resta Montecarlo, primo grande snodo della stagione su terra, dove Alcaraz dovrà difendere un patrimonio pesantissimo: lo scorso anno, tra Montecarlo, Roma e Roland Garros, raccolse 4.300 punti.
Sinner invece arriva con prospettive molto diverse. Dopo il trionfo di Miami, il numero uno italiano ha scelto prudenza sulle aspettative immediate: “Ora andiamo sulla terra dove sappiamo quanto Alcaraz sia forte — ha commentato — Ora mi voglio godere anche questo momento, sennò uno non si ferma mai. Giovedì inizieremo di nuovo sulla terra rossa, se fisicamente sto bene. Per il momento mi sento bene, quindi sono contento sotto questo aspetto. Cercherò di essere più in forma possibile per Montecarlo, un torneo importante, ma devo anche dire che sarà un torneo di preparazione per tutto il resto”.
Due giorni per staccare la spina, poi Jannik tornerà in campo: "Se fisicamente starò bene giovedì ricominceremo sulla terra — ha proseguito — Se voglio giocare il singolare, il doppio (con Zizou Bergs, ndr) potrebbe darmi una mano per saggiare un po' le condizioni a Montecarlo e darmi la chance di essere pronto il più possibile”. La distanza tra i due ora è di appena 1.190 punti: abbastanza per tenere aperta ogni prospettiva, abbastanza poco per trasformare Montecarlo nel primo vero duello psicologico della primavera.
Siempre con humildad y los pies en la tierra, aunque sea el mejor jugador del planeta.
— Tiempo De Tenis (@Tiempodetenis1) March 30, 2026
Aplausos de pie para Carlos Alcaraz.pic.twitter.com/NM1FKLyJAX




