Niente Italia, nonostante la speranza di qualche tifoso, il futuro di Carlo Ancelotti è a tinte verdeoro, dato che il tecnico di Reggiolo continuerà a essere c.t. del Brasile anche oltre il prossimo ciclo mondiale. Dalle informazioni che arrivano dal Sudamerica, infatti, emerge uno scenario molto chiaro: la Federazione avrebbe già definito con l’allenatore un’intesa per proseguire il rapporto anche dopo il torneo del 2030, indipendentemente dall’esito delle prossime competizioni internazionali.
Niente Nazionale, dunque, destinata a scegliere uno tra Roberto Mancini e Antonio Conte, che dopo la partita vinta contro il Milan ha speso parole di elogio verso l’Italia, allenata nel 2016 durante gli Europei persi ai rigori contro la Germania. Nelle ultime settimane il nome di Ancelotti era tornato con forza nei discorsi legati agli Azzurri, soprattutto dopo il nuovo clima di incertezza generato dall’eliminazione mondiale. In Brasile però la reazione è stata immediata: la federazione ha scelto di anticipare ogni possibile concorrenza e di consolidare il progetto tecnico prima che si aprissero scenari alternativi.
Brasile, Carlo Ancelotti sotto assedio: "Non voglio tecnici stranieri"
La Confederazione brasiliana di calcio (CBF) ha ospitato a Rio de Janeiro il 2° Forum degli Allenatori brasiliani, u..."Ne abbiamo già discusso a fondo, ne abbiamo parlato prima di partire dal Brasile, ci siamo incontrati di persona e abbiamo concordato che al nostro ritorno dalla pausa per le nazionali FIFA avremmo firmato il contratto per un altro periodo", ha rivelato il presidente della CBF Samir Xaud, in un'intervista esclusiva a Espn verso la fine di marzo. Una dichiarazione che conferma come il prolungamento fosse già stato impostato da tempo.
Dal punto di vista economico non sarebbero previste modifiche al compenso personale del tecnico, che continuerebbe a percepire circa dieci milioni a stagione, cifra mai raggiunta in passato da un commissario tecnico brasiliano. Quello che cambierebbe invece il trattamento riservato allo staff, con un incremento per i collaboratori scelti direttamente dall’allenatore. L’accordo dovrebbe seguire una formula compatibile con le norme locali sul lavoro, probabilmente articolata su base 2+2. Anche per questo, chi immaginava un ritorno imminente di Ancelotti in Italia dovrà prendere atto che il progetto brasiliano resta oggi la sua priorità assoluta.




