Igli Tare è stato il primo a presentarsi davanti ai microfoni dopo la pesante sconfitta del Milan contro l’Atalanta, in una serata segnata più dalla rabbia di San Siro che da quanto accaduto in campo. Il direttore sportivo rossonero non ha cercato scuse e ha fotografato con lucidità il momento della squadra: "La situazione è complicata, vedo una squadra mentalmente fragile — ha detto — I tifosi? Hanno tutto il diritto di protestare, meritano di vedere un'altra squadra”.
Parole che arrivano al termine di una domenica amarissima per il Milan, che sperava di rilanciarsi nella corsa alla Champions League e invece si è ritrovato ancora una volta a fare i conti con una prestazione deludente e con una contestazione durissima da parte della Curva Sud. Ora il rischio è di rimanere fuori dalla Coppa che conta, considerando il sorpasso della Juve e l’aggancio della Roma. Il segnale più forte è arrivato già prima del calcio d’inizio, con la scritta "GF OUT" comparsa nel cuore del tifo organizzato e indirizzata all’amministratore delegato Giorgio Furlani. Un messaggio inequivocabile, seguito da cori, fischi e dall’abbandono degli spalti da parte di molti ultras all’inizio del secondo tempo.
Milan, Allegri travolto dopo questa frase: "Buona partita per 15 minuti, poi il gol..."
Il Milan subisce una sconfitta pesante e preoccupante per 2-3 in casa contro l’Atalanta, che segue lo 0-2 col Sass...In un comunicato diffuso in serata, la Curva ha attaccato frontalmente i vertici societari: "Giorgio Furlani resta caparbiamente in piedi sulle macerie del suo fallimento sportivo". Nel mirino anche Gerry Cardinale e Paolo Scaroni, definiti "personaggi incapaci”. Tra le poche figure risparmiate figurano proprio Tare e Massimiliano Allegri, descritti come "persone competenti", anche se costretti a lavorare tra "continue interferenze nella scelta degli acquisti e nella gestione della squadra”. Nel finale della contestazione, dagli spalti è risuonato anche il nome di Paolo Maldini. Un coro che sa di nostalgia e che rappresenta l’ennesimo segnale di distanza tra la tifoseria e una proprietà ormai sempre più contestata.




