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Novak Djokovic, Safiullin rompe la sacrilità di WImbledon: "Il tuo nome..."

di Lorenzo Pastuglialunedì 6 luglio 2026
Novak Djokovic, Safiullin rompe la sacrilità di WImbledon: "Il tuo nome..."

2' di lettura

Roman Safiullin esce da Wimbledon dopo la sconfitta contro Novak Djokovic, ma il suo match inizia prima ancora di entrare in campo. Anzi, prima ancora del Centrale: nel corridoio che porta alla partita, quello dove di solito non si parla e si respira soltanto tensione. In particolare il russo, reduce da un torneo molto solido con le vittorie su Andrej Rublev, Botic Van de Zandschulp e Joao Fonseca, si ferma un attimo. Guarda l’albo d’oro appeso all’ingresso. E lì il colpo d’occhio è inevitabile: Djokovic è ovunque. Sette volte. Non ci pensa troppo. Si gira verso il serbo e lo dice quasi sottovoce: "Il tuo nome è dappertutto”. 

Djokovic è già dentro la partita, non capisce subito. "Scusa?". Poi lo segue con lo sguardo, capisce a cosa si riferisce, e scoppia a ridere: "Non si vede però da qualche anno”. Il riferimento è semplice: l’ultimo Wimbledon vinto da lui è il 2022, finale contro Nick Kyrgios. Da lì in poi l’albo è rimasto fermo, almeno per quanto riguarda il suo nome.

Per qualche secondo il clima si alleggerisce. Poi si entra. Centrale, silenzio, routine. E la partita riprende il suo linguaggio. Djokovic fa il Djokovic e chiude la pratica, staccando il pass per i quarti senza troppi problemi. Per Safiullin resta comunque una settimana pesante ma importante. Le vittorie su Rublev, Van de Zandschulp e Fonseca gli valgono punti e fiducia, e confermano un feeling vero con l’erba di Wimbledon, dove già nel 2023 era arrivato fino ai quarti prima di fermarsi contro Jannik Sinner.

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