Libero logo

Flavio Cobolli, "così è molto dura": caos agli Us Open, lo sfogo del tennista

domenica 6 settembre 2026
Flavio Cobolli, "così è molto dura": caos agli Us Open, lo sfogo del tennista

1' di lettura

Dopo l'amarissima eliminazione dagli Us Open, Flavio Cobolli parla in conferenza stampa. Fa il punto sul match perso con Alexander Blokx e coglie l'occasione per sfogarsi: troppo rumore, difficile giocare a tennis in quel contesto.

Il tennista romano aveva iniziato nel migliore dei modi, conquistando il primo set al tie-break e dando l'impressione di poter controllare la sfida. Poi, però, l'inerzia è cambiata. Blockx ha alzato il livello, mentre Cobolli ha accusato un evidente passaggio a vuoto, finendo per cedere i successivi tre parziali: 6-7(4), 6-3, 6-0, 6-3.

Al termine dell'incontro, Cobolli ha riconosciuto i meriti dell'avversario, ma ha anche rimarcato una difficoltà che, a suo giudizio, riguarda l'intero torneo newyorkese. L'atmosfera degli US Open è infatti molto diversa da quella abituale del circuito, con un pubblico particolarmente coinvolto e rumoroso. "Non ho perso per via del rumore, certo. Forse dobbiamo giocare così per più settimane perché se arrivi qui e ci sono regole diverse, è molto dura per noi".

Un tema sul quale l'azzurro è tornato anche successivamente, spiegando quanto sia stato complicato adattarsi sin dai primi giorni a Flushing Meadows: "Eravamo abituati a giocare nel silenzio, nessuno si muove, nessuno parla. Qui è davvero diverso. Abbiamo un’atmosfera fantastica ma è molto molto rumorosa. Per noi è davvero dura giocare", conclude Cobolli.