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Nessun ospite interrompa la padrona di casa

Il nuovo format inaugurato da Marianna Aprile: la protesta contro l'inviato che si prende troppo spazio
di Claudio Brigliadoridomenica 6 settembre 2026
Nessun ospite interrompa la padrona di casa

2' di lettura

La prassi, negli studi televisivi, è che di tanto in tanto gli ospiti si lamentino con i conduttori perché vengono interrotti. «Mi lasci spiegare», «Mi lasci parlare», «Se mi lascia finire», «Mi faccia concludere»: formule ben note che si adattano tanto a chi è in studio quanto a chi è in collegamento.

Marianna Aprile, però, ha inaugurato un nuovo format: la padrona di casa che protesta perché l’invitato si prende troppo spazio. Anzi: si prende il suo, di spazio. L’invitato in questione, va detto, è di quelli ingombranti: Matteo Renzi.

E lei, la Aprile, regina estiva dell’access prime time di La7 alla guida di In Onda, in tandem con Luca Telese, è sempre più scuola Gruber: elegante, un po’ impettita, arrotata ma facile alla stizza, soprattutto se chi le sta davanti non rientra nelle sue grazie. A suo modo, facilmente infiammabile.

A scatenare l’insolito botta e risposta sono gli affari del leader di Italia Viva con l’Arabia Saudita. «I lavori non sono tutti uguali, un ex Presidente del Consiglio che fa affari con un Paese che aveva appena fatto a pezzi un giornalista», attacca Aprile. Renzi la interrompe una prima volta: «Quali sono gli affari che ho fatto io? Io voglio parlare dei problemi degli italiani».

Marianna, subito infastidita e senza nessuna intenzione di nasconderlo, insiste sulla questione: «Io non voglio essere antipatica, voglio finire la frase senza che nessuno mi interrompa. Io stavo parlando, non le stavo facendo una domanda. Diventa fastidioso». Renzi, avvertita l’aria elettrica, cerca di glissare: «Se lei mi fa una domanda, io rispondo». Ma ormai la bagarre è iniziata: «Le domande hanno i punti interrogativi alla fine», puntualizza ancora la giornalista, con Telese che ascolta in silenzio, forse ridendo sotto i baffi.

«Faccia l’analisi sociologica», la stuzzica ancora Renzi. «Lessicale, semmai», lo corregge la Aprile. «Anche sociologica», ripete l’ex segretario del Pd. La schermaglia arriva così, rapidamente, al punto di rottura: «Mi ha interrotto lei?», domanda Renzi.

Aprile batte la mano sul tavolo e ci rinuncia: «Fate voi, perché sennò divento antipatica». A quel punto prova a inserirsi Emiliano Fittipaldi, direttore del Domani, ma Renzi, lesto, ottiene l’ultima parola: «C’è una legge in questo Paese che dice che queste cose io non le posso più fare. Prego, ho risolto».