L’unica squadra della Serie A ad avere gli stessi punti dell’anno scorso è il Torino. Quattro oggi come allora per un anonimo 14esimo posto (un anno fa era 15esimo). È un’indicazione che non farà certo piacere ai tifosi granata che criticano la presidenza Cairo proprio il fatto di essere sempre lì, lì nel mezzo. Sempre meglio che crollare come sta accadendo al Napoli di Allegri: sette punti in 5 partite rappresentano una partenza peggiore di 5 punti rispetto all’anno scorso e di uno rispetto all’annata terribile 2023/24, quella del Rudi Garcia-Mazzarri-Calzona. Il tecnico francese era, a questo punto, a quota 8. La proposta di gioco è la stessa: poverissima. Un presagio? Chissà. Di certo l’attesa dei risultati è un paradosso per De Laurentiis che per anni ha aspettato Allegri a Napoli.
Milan e Juventus sono in linea, un punto in meno rispetto a un anno fa, quando erano nelle mani di Allegri e Tudor. La proposta di gioco di Amorim e Spalletti, però, apre a prospettive di crescita molto più luminose e la fiducia dei due ambienti è molto più alta. Lo dicono le presenze allo stadio e il volume del tifo. Sul tifo non può contare la Lazio ma forse è proprio questa assenza ad averla alleggerita. La squadra di Gattuso firma la miglior partenza di sempre perché gioca solo e soltanto per sé e non per un pubblico dall’umore cupo a prescindere. La leggerezza di cui avrebbero bisogno Atalanta e Bologna, rispettivamente con 3 e 5 punti in meno di un anno fa. Sono le due delusioni in relazione allo status che avevano raggiunto in passato. Raccontano le difficoltà del mantenere alto il livello cambiando identità, e anche dell’importanza di allenatori come Gasperini e Italiano, lasciato andare in Turchia con troppa leggerezza.
Cagliari (+5 punti, ritmo scudetto) e Frosinone (in B l’anno scorso) schierano formazioni ricche di giovani italiani, senza paura di bruciarli o altre bugie simili. Amen. La Fiorentina ha un punto in più dell’anno scorso perché è intervenuta prima con il cambio allenatore. Prima o poi lo azzeccherà dal principio. Anche la Roma ha un punto in più, ma tutta un’altra caratura: se un anno fa guadagnava punti difendendosi, ora li guadagna imponendosi. L’Inter è partita nettamente meglio, 4 punti avanti, nonostante il cartello “lavori in corso” sia visibile da lontano. La squadra di Chivu vuole evolvere, cosa non scontata per chi ha appena vinto. Questa Inter ha le potenzialità per diventare la versione più forte del lungo ciclo. Ma sono più forti anche le rivali. Evviva: la Serie A, dopo anni di flessione, spinge nuovamente verso l’alto.




