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Migranti, certificati falsi: non solo Ravenna. FdI porta il caso in Parlamento: "Fatti gravissimi"

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mercoledì 10 giugno 2026
Migranti, certificati falsi: non solo Ravenna. FdI porta il caso in Parlamento: "Fatti gravissimi"

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Fratelli d'Italia annuncia un’interrogazione parlamentare sul caso dei certificati medici falsi per evitare i rimpatri dei migranti. “Quanto sta emergendo dall’inchiesta di Ravenna sul sistema adottato da alcuni medici per evitare i rimpatri dei migranti è gravissimo - ha dichiarato il deputato Francesco Filini, responsabile del programma di FdI -. Lo è perché si tratterebbe di uomini e donne che hanno mancato di adempiere al dovere professionale tradendo lo Stato e i suoi servitori; ovvero quegli uomini e donne in divisa apostrofati con termini irripetibili e letteralmente raggirati. Da quanto emerge decine di immigrati che avrebbero dovuto essere portati nei Cpr non ci sono mai arrivati perché giudicati inidonei. Non perché lo fossero ma per una mera scelta etica di contestazione alla politica migratoria del governo”.

Il sospetto di chi indaga è che alcuni medici facessero certificati falsi con l’intento di esentare i migranti irregolari dal trattenimento nei Centri per il rimpatrio. Inizialmente il caso è scoppiato a Ravenna, ora invece si è scoperto che andrebbe oltre. Secondo un'inchiesta de Il Tempo, decine di altri medici in tutta Italia sarebbero coinvolti.

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“Grazie alla Procura per avere scoperchiato attraverso una accurata attività di indagine questo sabotaggio attuato da chi dovrebbe sapere che l’opposizione si fa nelle urne e non mancando all’adempimento dei propri doveri. E che merita, per questo, non solo la sospensione ma la radiazione dall’albo di cui è indegno - ha aggiunto Filini -. Per questi motivi Fratelli d’Italia presenterà presto un’interrogazione parlamentare per chiarire i contorni della vicenda”. A fargli eco il senatore Marco Lisei, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Affari costituzionali: "Auspichiamo che il lavoro della Procura sia approfondito affinché i medici truffatori paghino e questo sistema venga spezzato. Altresì, vorremmo che gli esponenti di sinistra, legalitari ad intermittenza, pronuncino parole di ferma condanna nei confronti di questi indecorosi professionisti”.

Indignato Galeazzo Bignami, capogruppo di FdI alla Camera: "Finora avevamo visto in azione le toghe rosse, ma adesso ecco i camici rossi. Non solo quindi l’aggiramento delle norme. Ma adesso anche la violazione dello stesso codice deontologico pur di vanificare quanto il governo Meloni sta facendo per combattere l’immigrazione irregolare. Ci auguriamo che la magistratura vada fino in fondo per smantellare un sistema. Che oltre a mettere a rischio la sicurezza delle nostre città e degli italiani, favorisce chi proprio sull’immigrazione clandestina lucra”.

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