Se fino a poco tempo fa la creazione di hub per migranti in Albania sembrava, o comunque veniva considerata, una follia, adesso il vento sembra essere cambiato. Lo dimostra il fatto che ben cinque Paesi europei, Danimarca, Austria, Germania, Paesi Bassi e Grecia, stiano discutendo dell'ipotesi di costruire centri per il rimpatrio in Uganda. Secondo quanto riportato da Avvenire, Copenhagen avrebbe già avviato i negoziati. Pur non trattandosi di un protocollo fotocopia di quello stipulato tra Italia e Albania, si tratta comunque di pratiche molto simili. Lo scopo infatti è lo stesso: portare fuori dai confini dell’Ue una parte della gestione dei migranti, rendendo più veloci i rimpatri. Un obiettivo a cui il governo di Giorgia Meloni lavora fin dall'inizio del suo insediamento.
La Danimarca, a differenza di altri Paesi Ue che avevano criticato l'idea italiana dei centri in Albania, si muove in questa direzione da diverso tempo: già nel 2021 aveva approvato una legge che consentiva di trasferire i richiedenti asilo in Paesi terzi. E allora aveva pensato al Rwanda. Ora invece guarda all’Uganda. E non è l'unica a farlo. A guardare nella stessa direzione sono anche altri quattro Paesi europei. A colpire è il fatto che tra questi ci sia anche la Germania, che da un po' di tempo a questa parte sembra aver irrigidito la propria politica migratoria, puntando soprattutto ad accelerare le espulsioni.
Immigrazione, pugno di ferro del governo: chi sono gli egiziani rispediti a casa
Prosegue l’attività dell’Italia contro l’immigrazione illegale e per l’esecuzione dei pro...In ogni caso, quanto è successo in Albania e quanto accadrebbe in Uganda non sarebbero proprio la stessa cosa: i progetti, le procedure e il quadro giuridico sono diversi. Tuttavia, il pensiero che sta alla base delle due idee, è praticamente lo stesso. Si tratta di ammettere la necessità di accordi con Paesi terzi per facilitare la politica migratoria. In definitiva, dunque, sembra proprio che l'Europa stia facendo propria la filosofia del governo Meloni sul modello Italia-Albania.




