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Luca Zaia, fa irruzione l'assistente: "La notizia è arrivata ora". E il Doge la gela così: strepitoso in conferenza stampa

Nella consueta conferenza stampa c'è spazio anche per i siparietti. Accade tra Luca Zaia e il suo assistente. Qui, nel corso della diretta di aggiornamento sui dati Covid, fa il suo ingresso l'assistente del governatore della Regione Veneto che gli porge una comunicazione sulla campagna vaccinale. "Ma di quando è?", domanda subito il leghista un po' interdetto. Dal sottofondo si sente qualcuno spiegare che la notizia è giunta ora. "Mi piace - commenta a quel punto ironico Zaia - che quando chiedo quando è arrivata una comunicazione mi dite sempre adesso". Un'uscita che strappa qualche sorriso tra i presenti. Poi però il governatore si fa serio e torna a parlare dell'emergenza che colpisce l'Italia intera: "La battaglia contro il coronavirus si combatte con i vaccini, noi siamo i primi in Italia ma se non arrivano i vaccini non possiamo andare avanti".

Da qui il riferimento a Vincenzo De Luca, presidente della Campania, intenzionato a fornirsi del vaccino russo Sputnik V. "Io non ho nulla contro la Campania - mette le mani avanti -. Il Veneto che diligentemente ha avuto dei contatti per acquisizione vaccini, li ha comunicati a Aifa e Commissario ed è stato messo alla gogna pubblica per 10 giorni. Alla Campania invece nessuno ha niente da dire. Secondo me fa bene la Campania ma lo dovrebbero poter far tutti. Ricordo che avevamo ricevuto un’offerta per 27milioni di dosi, ad oggi avremmo avuto meno problemi".

E in effetti, spiega lo stesso Zaia, con il ritorno di AstraZeneca sul mercato è stata anche rilanciata la campagna vaccinale. Secondo il leghista l'unica arma per sconfiggere la pandemia è il vaccino: "Come abbiamo visto in Inghilterra, l’esempio che ha preso il premier Draghi, una volta arrivati alla vaccinazione di oltre metà della popolazione le riaperture sono cominciate. Questo è quello a cui punta effettivamente il governo, che è nato per questo".

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