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Amsterdam

Turista italiano arrestato, andava in bici contromano

I poliziotti lo hanno fermato e aggredito dopo le sue proteste per portarlo in centrale

Turista italiano arrestato, andava in bici contromano

Non era una questione di droga. Stava semplicemente andando in bicicletta contromano. Una cosa ad nulla in Italia, ma per i poliziotti olandesi è un reato che vale l'arresto. Così un turista italiano si è visto mettere le manette ai polsi e, quando ha provato a protestare e farsi spiegare la situazione, è stato anche aggredito dagli agenti, scatenando le proteste dei presenti. E su internet molti cittadini olandesi hanno commentato lamentandosi perché la polizia "ignora i veri crimini e si occupa solo di eccesso di velocità o problemi del traffico".

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Turista italiano arrestato e aggredito ad Amsterdam

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  • Armandorock

    11 Giugno 2012 - 11:11

    Sono stupito di non trovare più da nessuna parte notizie in merito al caso del ciclista italiano arrestato in Olanda. Come è andata a finire poi? Non ho cercato bene o non interessa a nessuno?

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  • Armandorock

    04 Giugno 2012 - 15:03

    Ho viaggiato per molti anni in treno in tutta Italia (purtroppo treni spesso poco confortevoli e in ritardo) ma non mi pare di avere mai visto un italiano appoggiare i piedi con le scarpe sul bordo del sedile di fronte, molte volte invece l’ho visto fare da turisti stranieri europei (sia pure belle ragazze o simpatiche facce) peraltro garbatamente redarguiti dai controllori di passaggio. Ma, tornando al turista arrestato, saremo informati su come è andata a finire?

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  • Armandorock

    04 Giugno 2012 - 13:01

    Incredibile gli scherzi della memoria! Mi viene in mente solo adesso. Nei primi anni 80 mi trovavo in vacanza in Olanda, Den Haag. Uscivamo dalla casa di amici, io, i miei bambini e mia moglie quando improvvisamente 3 o 4 ciclisti ci sono passati velocissimi vicini pedalando su un largo marciapiede che ricordo aveva soltanto delle strisce segnate per terra a mo’ di pista ciclabile, fu un istante trattenni a stento i bambini ma la paura fu veramente grande! In quel momento mi sentii in colpa io, perché non conoscendo il posto pensai di essere in difetto, ma poi ragionai su e ho sempre pensato da allora che quelli erano stati comunque degli incivili pazzi incoscienti. Non erano dei ragazzi, non ricordo suoni di campanelli né tanto meno luci (era verso sera), ci sfiorarono(!) pericolosamente senza fermarsi. Io sono molto pratico di due ruote e poco altro, ma ancora oggi dopo tanto tempo quando penso a quel fatto ancora risento la paura che provai! La polizia cosa avrebbe dovuto fare a

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  • Armandorock

    04 Giugno 2012 - 13:01

    Incredibile gli scherzi della memoria! Mi viene in mente solo adesso. Nei primi anni 80 mi trovavo in vacanza in Olanda, Den Haag. Uscivamo dalla casa di amici, io, i miei bambini e mia moglie quando improvvisamente 3 o 4 ciclisti ci sono passati velocissimi vicini pedalando su un largo marciapiede che ricordo aveva soltanto delle strisce segnate per terra a mo’ di pista ciclabile, fu un istante trattenni a stento i bambini ma la paura fu veramente grande! In quel momento mi sentii in colpa io, perché non conoscendo il posto pensai di essere in difetto, ma poi ragionai su e ho sempre pensato da allora che quelli erano stati comunque degli incivili pazzi incoscienti. Non erano dei ragazzi, non ricordo suoni di campanelli né tanto meno luci (era verso sera), ci sfiorarono(!) pericolosamente senza fermarsi. Io sono molto pratico di due ruote e poco altro, ma ancora oggi dopo tanto tempo quando penso a quel fatto ancora risento la paura che provai! La polizia cosa avrebbe dovuto fare a

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