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Ciak non si gira

Scivolone di Vendola
Niente soldi al film sui gay

Nessun finanziamento dalla Regione Puglia al nuovo cortometraggio di Vicino che ironizza sulle coppie omo

Secondo il protagonista Vaporidis pare che il governatore "sia rimasto inorridito dal film del quale ha visto solo una foto con me in leggins rosa"
Scivolone di Vendola
Niente soldi al film sui gay

Alla fine si sono dovuti trovare da soli i finanziatori: la Puglia non ha sganciato nemmeno un euro. L'Apulia Film Commission, l'ente regionale che sborsa milioni per progetti cinematografici, ha bocciato senza appello l'ultimo lavoro di Matteo Vicino "Outing - fidanzati per caso".  Ufficialmente per mancanza di merito, secondo le malelingua perché prende in giro i gay. Di certo c'è la dichiarazione del protagonista Nicolas Vaporidis che, mentre erano in corso le riprese, ha rivelato  a Panorama: “Pare che Vendola sia rimasto inorridito dal film, io credo che non si possa partire da una foto di scena per giudicare l'intera pellicola. Non vogliamo offendere nessuno, nè scimmiottare o parodiare i gay. Diversi componenti della nostra squadra sono omosessuali e non hanno trovato nulla di offensivo nel film. Invece mi è bastato pubblicare su Facebook una foto con i leggins rosa addosso e subito si è scatenato un romanzo di voci contrarie al film che forse ha influenzato anche la Film Commission”. E così, i due milioni di euro di budget sono stati coperti solo da privati. "Ce l'abbiamo fatta grazie ad aziende come la Don’t Cry Baby di Paolo Barletta - sottolinea il produttore Riccardo Cipullo - neanche un euro dal Ministero né dalla Regione Puglia". 

La trama - “Una storia dal forte appiglio comico sulle diversità e un’occasione per parlare di opportunità, al di là del sesso e del genere di chi le coglie o le rincorre”, ha raccontato Vicino a Panorama. Protagonista l’inedita coppia formata da Nicolas Vaporidis e Andrea Bosca, nei panni di due amici con il sogno di avviare un progetto di moda, che a un tratto “scoprono che i fondi della regione Puglia sono riservati alle coppie di fatto”, continua il regista. A quel punto scatta la voglia di arrivare all’obiettivo passando per ogni mezzo, quella che Vaporidis definisce “l’arte di arrangiarsi”: i due si fingono una coppia omosessuale pur di cogliere al volo l’unica opportunità della loro vita. Ma se i due amici riescono ad ottenere il finanziamento dalla Regione Puglia, lo stesso non è successo a Matteo Vicino. A quanto sembra nella Puglia governata da Nichi Vendola non è consentito ironizzare sulle coppie gay, peggio ancora metterle in relazione alla Regione.

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