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Stangata sul volante

Governo contromano: ci tassa pure la patente

Dal 2014 cambiano le norme per il rinnovo: non basterà più il semplice bollino, ma bisognerà cambiare il documento di guida: 34 milioni di automobilisti pagheranno di più

Governo contromano: ci tassa pure la patente

Un miliardo, 81 milioni e 200mila euro. Più un altro miliarduccio per le visite mediche di abilitazione alla guida. Dal prossimo 9 gennaio ci troveremo in tasca (noi e gli altri 34 milioni di automobilisti italiani con un titolo di guida attivo), un documento “illegale”, stante la normativa europea. Cambiano infatti le procedure per il rinnovo della patente: sparirà il bollino adesivo e l’automobilista riceverà direttamente a casa (ma a pagamento) un nuovo documento. A prevederlo è un decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, pubblicato giusto il 10 dicembre scorso sulla Gazzetta ufficiale. Viene recepita una direttiva europea che impone l’adozione di un formato unico di patente sul tipo carta di credito. L’obiettivo è rendere più difficile la falsificazione e uniformare il documento tra i vari Stati dell’Unione. A Bruxelles la figurina adesiva (quelle della Panini con i calciatori non c’entrano però), non piace. E quindi andranno progressivamente rinnovate 34 milioni di patenti. Anche quelle di ultimo modello (formato carta di credito, supporto plastificato). Se è vero che il costo resta invariato (25 euro), l’adeguamento coinvolgerà tutta la platea dei guidatori, o anche solo chi custodisce nel portafogli la patente anche se non ha neppure un triciclo abilitato alla circolazione stradale. 

E poi cambiano le modalità del versamento: 9 euro dovranno andare alla Motorizzazione attraverso un bollettino postale (con un costo di 1,30 in più), mentre altri 16 euro, sempre tramite versamento (un altro versamento di 1,3 euro ovviamente alle Poste), che sostituirà la marca da bollo. Bollettini pagati si dovrà consegnare il tutto al medico con a una fotografia. Ma non è finita qui. Oltre a pagare la visita medica (il costo è mutevole a seconda del tariffario applicato dalla Asl di competenza), vanno anche aggiunti 6,80 euro di francobolli per recapitare la lettera (posta assicurata).  Tutto il procedimento sarà digitale, per il medico forse, non per i comuni mortali che dovranno fare la fila allo sportello postale. Infatti il medico dell’azienda sanitaria locale accederà al sistema informatico del dipartimento dei Trasporto con le proprie credenziali e un Pin. Lo stesso medico inserirà il risultato della visita e gli estremi del pagamento e allegherà foto e firma del patentato. Il sistema rilascerà a questo punto una ricevuta cartecea che, firmata dal medico, sarà valida fino all’arrivo della nuova patente a casa del titolare, ma comunque non più di 60 giorni.

Tirando le somme tutto questo giochino per adeguarci ai parametri europei costerà oltre 1 miliardo solo in bolli, bollettini e altre amenità contabili per il rinnovo di tutte le patenti attive. Tralasciando il costo della visita medica (in media 35 euro), che gli aspiranti conduttori dovranno sborsare. Tirando le somme sborseremo 1 miliardo abbondante di bolli, più un altro miliardo per le visite mediche di rinnovo. Soldi che dalle nostre tasche andranno dritti dritti alla Motorizzazione, all’erario, alle Poste, alle Asl.

Forse, visto che l’Italia detiene il primato europeo per le procedure d’infrazione  (99 casi), potevamo continuare a restare dietro alla lavagna dei discoli. Stando al Rapporto annuale della Commissione europea ci spetta anche il record negativo di procedure d’infrazione aperte per trasposizione tardiva delle norme Ue, con 36 casi, seguita da Portogallo e (34) e Ungheria (26).  Visto il momento (e i costi indotti) potevamo anche temporeggiare, trattare, ipotizzare un progressivo adeguamento. E invece no. Spenderemo altri 2 miliardi per una pecetta adesiva che agli euroburocrati proprio non piace. 


di Antonio Castro


 

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Commenti all'articolo

  • kalliyuga

    18 Dicembre 2013 - 21:09

    L'articolo mi sembra troppo allarmistico. Il bollettino da 9 Euro si doveva già pagare, i 16 Euro sostituiscono la marca da bollo. I costi aggiuntivi sono solo di spese postali; un bollettino in più e l'assicurata per la spedizione della patente. Ossia 8,10 Euro ad ogni rinnovo. Il risparmio potrebbe esserci se intervenissero due modifiche: 1. Impedire l'intermediazione delle autoscuole ma rivolgersi direttamente ai medici. Le autoscuole trattengono per loro circa il doppio di quanto danno ai medici per ogni visita a fronte di pochissimo lavoro. 2. Il medico potrebbe stampare direttamente la patente anziché un certificato provvisorio. Le tecnologie odierne permettono di farlo tranquillamente. 3. Vista l'utilità sociale di questo tipo di visita imporre un prezzo fisso. 20/25 euro sarebbe più che equo. In questo modo l'utente spenderebbe 45/50 euro al massimo. Ma si Sto arrivando! In Italia ci sono lobby potentissime e quella delle autoscuole non scherza.

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  • alejob

    18 Dicembre 2013 - 18:06

    Hanno fatto la tessera per la sanità, serve solo per il Codice Fiscale. Su quella tessera si potrebbe mettere un cip con tutti i dati di chi la possiede e per le autorità sarebbe la cosa più semplice per un controllo. In nessun paese al mondo la patente è un documento in Italia per volere di questi IDIOTI che governano, devi avere non solo la patente come documento, ma anche la carta d'Identità. Non passerà molto tempo che ti chiederanno, Professione, Scuole Partito, Religione ecc.

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  • vival

    18 Dicembre 2013 - 12:12

    Questa nuova disposizione ci costa 15,00 € in più ad ogni rinnovo: cioè 45,00 € per i primi 30 anni, poi 60,00 € per i successivi 20. 105,00 € in una vita. Una vera fortuna !!!!!!! La notizia è doverosa, le considerazioni riportate sono demenziali.

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  • alberto55

    18 Dicembre 2013 - 12:12

    Ho letto l'articolo e francamente non trovo nulla di sbagliato nell'adeguarsi ad una innovazione che renderà più difficile la falsificazione; come giustamente detto da Logmain, i somari ai quali farei pagare queste spese sono quelli che hanno avvallato il bollino adesivo! Che tutto stia andando a rotoli è fuori di dubbio, ma non perdiamo tempo a criticare cose che non esistono!

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