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Cosa cambia

Scuole, strade, tributi cosa succede con le province dimezzate

Scuole, strade, tributi cosa succede con le province dimezzate

Il governo ha dimezzato le Province. Da 107 diventeranno 43 e saranno costituite dieci città metropolitane. Ma cosa cambia per i cittadini? Cosa succede a scuole, tributi, targhe automobilistiche e lavoro? 

Le tasse - Partiamo dal tasto dolente, i tributi. L'addizionale per l'Rc auto resta uguale a prima. Così come i tributi ambientali e l'imposta di trascrizione (Ipt) per l'acquisto di nuovi veicoli o per i passaggi di proprietà. 

Le scuole - Finora l'edilizia scolastica era competenza delle Province. Ora passerà ai Comuni di competenza. Saranno d'ora in poi i sindaci ad occuparsi di accorpamenti, fusioni, manutenzione e sicurezza delle strutture.

Il lavoro - I 500 centri per l'impiego - circa 5 a Provincia - verranno accorpati in base al nuovo assetto delle Province. Quindi chi deve iscriversi alle liste di disoccupazione, ai corsi di formazione professionale a offerte e tirocini dovrà rivolgersi al nuovo ufficio di riferimento.

Le targhe - Le motorizzazioni rischiano un drastico taglio: una sola per le province accorpate e forse qualche sede distaccata. Mistero sulle targhe. Forse le super province cambieranno nome, e di conseguenza le targhe. 

La sicurezza - Saranno anche tagliate le Prefetture, le Questure e i Commissariati. Nei territori più a rischio criminalità, invecem non verrà attuato alcun accorpamento o taglio degli uffici.   

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  • rocc

    23 Luglio 2012 - 09:09

    perchè dire che rimarranno 43 province, quando ci saranno in più 10 aree metropolitane altrettanto inutili e costose? quindi le province saranno in sostanza 53 (=43+10), ma io credo che non diminuiranno mai, anzi verrà creata la nuova provincia di Gela in Sicilia. Le province vanno abolite abolite tutte, e mai fatte le aree metropolitane. E abolire le regioni, ne vogliamo parlare?

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  • arix

    21 Luglio 2012 - 21:09

    LICENZIARE TUTTI i dipendenti delle province assunti per via clientelare politica,salvando coloro che dimostrano di aver superato un CONCORSO per esami e titoli e non per calci nel..........., perchè raccomandati dal ministro di turno!!!!!!

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  • Bobirons

    21 Luglio 2012 - 17:05

    Cosa si risparmia abolendo parte o tutte le province ? Dato che il costo maggiore è il personale, le sedi esistono, le funzioni e gli interventi dovranno continuare, quello che sarà risparmiato sono i gettoni dei consiglieri. Inoltre ci sarà il pericolo che i dipendenti, che non potranno essere licenziati vuoi per un concetto di umana socialità vuoi perchè i sindacati produrrebbero una guerra civile, passino ad altri enti speso con retribuzioni più alte, ma con minore produttività iniziale sia per l'ambiente, le procedure, la normale e distruttiva burocrazia. Allora, dov'è il risparmio ? Se questa è la sforbiciata alla "CASTA" si deve dire che anche qui il prof non si smentisce. Se la prende solo con i più deboli. Provi a dimezzare il numero, e gli emolumenti, di deputati e senatori. Non lo farà perchè lo metterebbero in mezzo alla strada in cinque minuti. Nel mentre, giorgino gongola memore del collaudato sistema che per arraffare tutto il potere si deve prima creare caos.

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  • Nino38

    21 Luglio 2012 - 14:02

    Ridurre soltanto 64 province è soltanto una piccola cosa, gli italiani volevano l'abolizione di tutte le province.Visto che la situazione è grave vorrei sapere da Monti perchè non usa l'accetta? I privilegi ed i vitalizi dei parlamentari ed ex, gli enti inutili, privilegi dei sindacati e magistrati,scorte, auto blu, stipendi d'oro, consulenze, riduzione dei parlamentari. Se non ci mette mano adesso che siamo sull'orlo del precipizio, non gli permetterano, in seguito, di fare nulla.Penso che anche il flemmatico Monti debba avere una scossa.Svegliati Monti e taglia. Annibale Antonelli

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