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L'intervista

"Sono un esattore e non voglio morire per Befera"

Sfogo di un impiegato di Equitalia: si rischia la vita per 1700 euro al mese

Da giorni sotto attacco a Equitalia è diventato difficile lavorare. P.R., 50 anni, esattore da vent'anni, lo dice chiaramente: "Non voglio morire per Befera. Noi rischiamo la vita per pochi soldi, lui scrive belle lettere a 500 mila euro all'anno".
Un dipendente dell'azienda, spiega l'esattore, guadagna "circa 1.700 euro all'anno", "gli stipendi sono bloccati da due anni. Befera ci aveva promesso che ne avrebbe parlato con il governo ma non lo ha fatto".  A questo si aggiunge la paura: "Con tutto quello che sta succedendo, prima o poi, ci sarà qualcuno di noi che si dimetterà".
Leggi l'articolo integrale di Alessandro Dell'Orto su Libero in edicola oggi sabato 12 maggio

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Commenti all'articolo

  • soleados

    13 Maggio 2012 - 11:11

    caro granitico, a parole siamo tutti giganti, a fatti concreti tutti nani. Te lo ripeto ancora una volta: il problema e' politico e basta. Equitalia applica SOLO le leggi che il parlamento ha legiferato(in estate,Tremonti del governo Berlusconi). Quindi, ogni persona dotata di intelletto capisce che le rimostranze si fanno davanti al parlamento che ha fatto queste leggi. Chiaro? Non fatevi prendere per il culo dai politici che prima hanno votato queste leggi e ora danno addosso ad equitalia!

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  • sirartur

    13 Maggio 2012 - 10:10

    l'ho sempre sostenuto ed ora cominciamo ad averne la riprova che la democrazia non è altro che una dittatura dove il popolo non si ribella e paga tutto quello che gli viene chiesto. per ora hanno messo l'esercito a protezione di equitalia : se stiamo buoni finisce lì, se dovesse continuare la ribellione ci sparerebbero addosso e se continuasse ancora farebbero le stesse cose che fanno in siria. evviva la democrazia!

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  • sirartur

    13 Maggio 2012 - 09:09

    i veri nemici del popolo non sono mai stati i dittatori bensì tutti gli sgherri di cui si sono sempre circondati.Era ora che capissimo questo,befera non fa paura a nessuno senza quelle migliaia di esattori senza cuore nè anima. il veri nemici del popolo non sono i governi ma la parte peggiore dello stesso popolo con una divisa addosso

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  • giaset

    12 Maggio 2012 - 23:11

    Caro esattore, Io non verrò mai a spararti e malmenarti stai tranquillo, perchè penso che la violenza non serva. Stapperò una bottiglia il giorno che perderai il posto, memore come sono del ghigno che un tuo collega aveva quando mi ha notificato una cartella pazza, che altri tuoi colleghi dell'agenzia delle entrate hanno annullato dopo due anni di peregrinazioni. Fino a quel momento avrai tutta la mia comprensione e solidarietà se qualcuno te le suonerà per i misfatti che non ricordi. Ti sono solidale perchè, quanto a livello di cattiveria, sono diverso da voi.

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