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Di ritorno dalla Corea

Papa Francesco: "Lecito fermare l'aggressione"

Papa Francesco: "Lecito fermare l'aggressione"

"E' lecito fermare l'aggressore ma non bombardare", lo ha detto Papa Francesco che  ha quindi approvato l’uso della forza per fermare i militanti islamici che stanno attaccando le minoranze religiose in Iraq, ma ha spiegato che la comunità internazionale, e non solo un Paese,  dovrebbe decidere come intervenire. Bergoglio ha anche sottolineato che lui e i suoi consiglieri hanno considerato l’ipotesi di recarsi nel nord dell’Iraq per mostrare solidarietà con i cristiani perseguitati. Ma per ora non c’è stata decisione a questo  proposito.

 Intervista in volo - Durante il volo di ritorno dalla Corea, infatti, al Santo Padre è stato chiesto se approvava gli attacchi degli aerei statunitensi unilaterali sui militanti dello Stato islamico che hanno conquistato aree del nord e dell’ovest del Paese e del nord-est della Siria e hanno costretto i cristiani e le altre minoranze religiose a convertirsi all’Islam o ad abbandonare le loro case.  Francesco, ha però spiegato che gli attacchi non devono servire a fermare gli attacchi ingiusti ma non devono essere una «scusa» utilizzata dalle potenze mondiali per giustificare "una guerra di conquista". Una nazione da sola - ha ancora aggiunto riferendosi agli Usa - non può giudicare come si pone fine a questa aggressione. Dopo la seconda guerra mondiale, è nata l’idea delle Nazioni Unite:è  lì che si deve discutere "C’è un’aggressione ingiusta? Sembra così. Come dovremmo fermarlo?’ Solo questo. Niente di più".

I conflitti -  "Siamo entrati nella Terza guerra mondiale, solo che si combatte a pezzetti, a capitoli". Non ha nessun dubbio Papa Francesco sulle crisi internazionali. Il Pontefice spiega che è stato raggiunto "un livello di crudeltà spaventosa" di cui spesso sono vittime civili inermi, donne e bambini. "La tortura è diventata un mezzo quasi ordinario".Bergoglio ha poi detto di "essere pronto a recarsi nel Kurdistan" iracheno per pregare e alleviare la sofferenza delle popolazioni colpite dalla guerra: "In questo momento non è la cosa migliore da fare, ma sono disposto a questo".

 

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Commenti all'articolo

  • tamassia

    20 Agosto 2014 - 18:06

    Fra le molte ipocrite dichiarazioni di questi giorni, tutte affollate intorno all’offensiva musulmana, tengono un ruolo di contorno - in una allucinante scala di disvalori - quelle degli USA (mi spieghino, per favore, qual è la differenza fra un intervento di terra e un bombardamento, se non il fatto che quest’ultimo, una volta effettuato, non necessita di una operazione di disimpegno, che sarebbe

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  • bettely1313

    20 Agosto 2014 - 16:04

    ....è lecito fermare l'aggressore... Va inteso anche: ogni mezzo è buono purchè ci si riesca, almeno io così lo interpreto. Comunque per queste bestie islamiche invasate, ci vorrebbe l'atomica , giù per tutto il Nord dell'Iraq così il feroce Califfo si ritrova con un pugno di mosche in mano, e prima che l'Iran o il Pakistan usino la loro contro l'Occidente. Ci vorrebbe la mediazione di Putin

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  • mab

    20 Agosto 2014 - 12:12

    Parole vuote senza senso, li vuole fermare senza armi.......ci spieghi lui come.

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  • Anna 17

    Anna 17

    20 Agosto 2014 - 11:11

    Se Bergoglio riesce a fermare questi delinquenti ed assassini, pregandoli di smettere, faccia pure e lo faccia subito. In caso di risultati positivi, tutti ne sarebbero felici, ad iniziare da chi è costretto a bombardali. In caso negativo farebbe bene ad esaltare chi cerca un po di giustizia.

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