Cerca

L'iniziativa della Diocesi

Terni, nella chiesa sconsacrata la discoteca musulmana proprio dove è stato ucciso David Raggi

Terni, nella chiesa sconsacrata la discoteca musulmana proprio dove è stato ucciso David Raggi

"Discoteca araba separata", si legge sul programma del Festival Popoli e Religioni (fino al 22 novembre), evento promosso dalla Diocesi di Terni e dall'Istess (Istituto Studi Teologici e Storico Sociali). Araba: permetteteci di dire "musulmana" in quanto araba è troppo generico. Infatti, fra gli arabi non mancano i cristiani, che non avrebbero avuto problemi a ballare in un contesto eterogeneo. L'iniziativa, in programma il 18 novembre) ha raccolto molte critiche e forse per questo gli organizzatori hanno pensato bene di annullarla. Anche perché leggere "discoteca araba" a pochi giorni dagli attentati di Parigi stomaca anche se il programma di "Popoli e Religioni" è online ormai da un po'.

Nella ex Chiesa - Location della muslim night sarebbe stato il Cenacolo San Marco, chiesa oggi deputata ad incontri culturali sotto l'egida dell'Istess. Sconsacrata, dunque, ma pur sempre un luogo di culto che, da secoli, si affaccia sulla centralissima piazza dell'Olmo. Ovvero il luogo in cui ha trovato la morte David Raggi, il ventisettenne ternano assassinato da un clandestino nordafricano, nel marzo scorso.

Musulmani, sciiti e sunniti - Terza riflessione Scorrendo il programma, si intuisce come l'evento fosse tutt'altro che estemporaneo: durante il pomeriggio, infatti, sono previsti incontri tesi ad approfondire la conoscenza del mondo musulmano. Anche in questo caso, però "musulmano" resta un termine generico: si parla forse degli sciiti? In fondo anche loro, come i cristiani, sono vittime della furia del Califfato in Siria, in Iraq e in Libano (basti pensare agli attentati di Beirut della scorsa settimana). Va poi considerato che, in Siria, Hezbollah (sciita) combatte da tempo contro il Fronte al Nusra e contro l'Isis. Una cosa molto attuale ma non nota a tutti e che forse, proprio per la sua attualità, avrebbe meritato maggiore spazio nell'ambito di un confronto fra religioni, per conoscersi e per condividere.

Donne da una parte - Luogo, iniziativa, passato e presente erano elementi sufficienti a considerare di cattivo gusto la discoteca araba... separata. Separare, cioè, i maschi dalle femmine: dove sono i seguaci dell'uguaglianza di genere? Perché nessuno ha sbraitato contro un potenziale caso di sessismo? Non dovremmo, forse, essere proprio noi a sensibilizzare sul tema della complementarità dell'uomo e della donna?


di Marco Petrelli
@marco_petrelli

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • claudioarmc

    18 Novembre 2015 - 07:07

    Questa chiesa mi fa schifo e non avrà più un soldo da me

    Report

    Rispondi

  • capitanuncino

    17 Novembre 2015 - 23:11

    Allah allah yabada allah allah yabada mansur.... suoneranno musica di questo tipo.E così tra sviolinate e sculettate le donne islamiche indosseranno il burkini.

    Report

    Rispondi

  • alkhuwarizmi

    17 Novembre 2015 - 20:08

    Una parte della Chiesa, niente affatto minoritaria, è purtroppo complice, in nome di una cieca fratellanza universale, della crescente islamizzazione dell'Italia, dell'Europa, e non solo. E' penoso constatare quanto ottusa sia la posizione di tutti coloro che parlano di "cultura" islamica e promuovono una società multietnica-multiculturale-multireligiosa-pacifista etc etc. Una forma di perversione

    Report

    Rispondi

  • Yossi

    17 Novembre 2015 - 17:05

    ormai ache le diocesi sono allo sbando, e questa è la prova purtroppo

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog