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L'inchiesta si allarga, tremano tutti i partiti

La Procura di Roma vuole setacciare il bilanci dei partiti del Lazio: la Corte di Conti aveva già messo nel mirino l'Udc

L'inchiesta si allarga, tremano tutti i partiti

 

L'inchiesta sui fondi regionali si allarga e fa tremare tutti i partiti. L’inchiesta della Procura di Roma, nell’ambito della quale per il momento resta indagato solo Fiorito, si sta concentrando proprio sul funzionamento dell’assegnazione dei fondi regionali e sulla ricostruzione del percorso degli 8 milioni di euro (uno dei quali finito nei conti di Fiorito) transitati nelle casse del Pdl. È per questo che giovedì i finanzieri del Nucleo di Polizia Valutaria hanno effettuato un blitz alla Pisana, chiedendo ai funzionari dell’ufficio di presidenza del Consiglio informazioni dettagliate sulle procedure. 

Altri sospetti Ieri mattina, a piazzale Clodio, c’è stato un vertice tra magistrati e investigatori, che adesso puntano ad allargare i controlli a tutti i bilanci dei gruppi alla Regione. Sotto la lente potrebbero finire i 195mila euro della Lista Polverini spesi in bar e ristoranti, i 119mila dell’Udc per gli alberghi, i 27mila che il Gruppo Misto ha speso per un’Audi. Insomma, la faccenda del “Sistema Lazio” sta facendo tremare i tesorieri di tutti i partiti. I radicali si sono precipitati in Procura, hanno portato i loro bilanci, non vogliono ombre. Ma la bufera scatenata dal caso Fiorito non è l’unica a portare nuvoloni sulla Pisana. Soprattutto per l’Udc, bacchettato dalla Corte dei Conti in un rapporto, del luglio scorso, sui rimborsi elettorali e sui finanziamenti per quasi 21 milioni di euro dai privati per le elezioni regionali del 28 e del 29 marzo 2010. Seicentosettantasette pagine in cui i giudici contabili, pur non risparmiando nessuno, hanno ammonito soprattutto il partito di Pierferdinando Casini, che ha dichiarato finanziamenti da parte di 39 società documentandone solo 14. 

 

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Commenti all'articolo

  • seve

    23 Settembre 2012 - 11:11

    Sono anni che vado dicendo trattarsi dell'Italia di una Repubblica ladro-partitocratica oligarchica . Perchè c'è ancora qualcuno che si meraviglia? Il furto è diffusissimo nelle istituzioni ,nella burocrazia,nel sistema fiscale .nel sistema di riscossione ,nell'energia , nei petrolieri ,in tutto. E'UNA NAZIONE FALLITA DA RIFONDARE DALLE FONDAMENTA.

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  • raucher

    23 Settembre 2012 - 11:11

    formati da una sola persona , per cui le indennità diventano finanziamenti ad personam.In tal modo si favorisce il proliferare di partitini e partitelli ai quali famigliari , amici e clienti assortiti danno il voto. Furbetti inutili lì per arricchirsi.In Abruzzo su 10 gruppi 7 sono monogruppi , in Basilicata 9 su 11 ,nelle Marche 9 su 12 e via cantando.

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  • ciannosecco

    23 Settembre 2012 - 10:10

    Se incominci a non ricordare vuol dire che sei stata colpita dall'influenza suina.Se la profilassi non dovrebbe funzionare è previsto il tuo abbattimento.

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  • 22101938

    23 Settembre 2012 - 09:09

    Vorrei sapere a quando risale la legge attuale che fissa l'ammontare dei fondi regionali ai partiti.Dopodiché sapere se l'accertamento sulle spese sostenute dai consiglieri regionali viene esteso anche alle giunte precedenti.Se,direbbe il grande Fabrizi di "c'eravamo tanto amati",corca...,non gliene frega unca..a nessuno.Ai giornalisti basta inzuppare il cornetto nel cappuccino del momento.

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