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Risiko al Senato

Ecco come Ingroia frega Bersani
La Campania la decide la toga
e il pm farà un regalo a Silvio

Il Senato è il vero match che la sinistra deve vincere. Ma i guastafeste sono già a lavoro. E De Magistris con gli arancioni sarà il carnefice di Pier. Il Cav ringrazia

Una sfida fino all'ultimo seggio. Palazzo Madama è la chiave per governare il paese. Ma serve avevere dalla propria parte Sicilia, Campania, Piemonte e Lombardia
Antonio Ingroia

In una partita a Risiko ogni piccolo carrarmato diventa decisivo al tiro dei dadi. E i piccoli in questa campagna elettorale giocata tutta per avere il Senato e quindi fare bottino pieno nelle regioni chiave, sono decisivi. Un piccolo movimento in particolare: il Movimento Arancione di Ingroia e la sua lista "Rivoluzione civile". Le regioni chiave sono Lombardia, Piemonte, Lazio, Sicilia e Campania. E' proprio in queste ultime che si gioca la partita decisiva e dove Ingroia può essere l'ago della bilancia. Bersani rischia di perdere consensi. Non tanto lui ma il suo alleato Nichi Vendola. In tanti soprattutto in Camapnia sono attratti dalla lista della toga e possono togliere il voto al centrosinistra per dirottarlo sull'ex pm. I sondaggi parlano chiaro. Secondo Ipsos in Campania Ingroia è già all'11,2 per cento. Un bottino che spacca l'asse Nichi-Bersani e inguaia il centrosinistra al Senato. Il dato campano è la vera sorpresa degli ultimi sondaggi. In pratica si è aperta un'altra falla nella nave di Bersani. Come se non bastasse già quella siciliana dove la base di Sel in rivolta con Nichi per le scelte delle liste sta già pensando di appoggiare Antonio Ingroia. Dunque Rivoluzione Civile potrebbe in pratica non dare la la maggioranza al Senato al centrosinistra ed essere decisiva per la stabilità di governo. L'unico ad avvantaggiarsi del balletto e dei calcoli errati di Bersani è Berlusconi che potrebbe portarsi a casa la Campania e guastare veramente la festa ai democratici. La campagna elettorale si giocherà sul filo del Senato e delle regioni. I calcoli Bersani li sta sbagliando. Apre più a Casini che a sinistra. Ha paura di una sbandata sinistroide del partito. Ma in realtà questo giochino sta producendo un'emoraggia di voti preoccupante. Ingroia gongola e con lui De Magistris, vero regista della sfida campana. E inaspettaatmente per una volta i pm faranno un favore al Cav.

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Commenti all'articolo

  • Caninforato

    08 Gennaio 2013 - 14:02

    Purtroppo, aggiungo io, grazie alla legge porcata, l'ingovernabilità del Paese, già sperimentata tra il 2006 ed il 2007 senza però gravi danni, si ripresenterà ora ma con esiti, temo, catastrofici per le masse popolari, ma probabilmente anche per artigiani, commercianti e piccoli imprenditori...

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  • fossog

    08 Gennaio 2013 - 14:02

    i vecchi poltici sono quello sono, li abbiamo sofferti sulla nostra pelle e smepre gli stessi in questi ultimi 330 anni, inuti8le spendere altre parole.... QUINDI VOGLIAAMO CAMBIARE. Ma di certo il cambiamwento non ci verrà dal solito inutile, Privilegiato, impiegato statale della giustizia, vero ? tra l'altro nelle interviste e nei talk show, Ingroia fà appunto la figura del miserevole statale, monoculturale e di bassa levatura, che campa di stipendio sicuro, di ARROGANZA E DI PRESUNZIONE. No, non c'è bisogno di pesi morti e di inutili.

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  • perfido

    08 Gennaio 2013 - 14:02

    Vogliono regalare la Campania a BERLUSCONI. Io, nativo della Campania e Berlusconiano, fossi in Silvio, non accetterei. Il Cavaliere, dovrebbe praticare ed allenarsi, non poco, al "gioco delle tre carte". Intanto, dovrebbe farsi costruire i termovalorizzatori, altrimenti, i leghisti romperanno l'alleanza. Greggio e Iacchetti, direbbero: Ingroia, ma Ingroia, non sei mica napoletano!!!!!!! Trovate nat'a fatica. Saluti.

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