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E a Madrid scatta la rivolta: scontri tra manifestanti e polizia alla 'marcha negra' dei minatori. Più di 40 feriti

Dopo i tagli annunciati da Rajoy scoppiano le violenze di piazza

Andrea Tempestini
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  E' di 43 feriti il bilancio degli scontri tra manifestanti e polizia avvenuti a Madrid, dove si è svolta la 'marcha negra' dei minatori del carbone, che protestano per i tagli agli aiuti che minacciano il settore. A riferirlo è la Bbc che cita fonti mediche delle ambulanze presenti sul posto. Tra i feriti, tutti non gravi, vi sono 26 minatori, 12 poliziotti e anche due giornalisti. Gli agenti hanno inoltre arrestato cinque persone. La pioggia di banane - I tafferugli - scoppiati mentre il premier Mariano Rajoy annunciava le nuove misure di austerity che comprendono anche il taglio delle tredicesime per gli statali - hanno preso il via quando alcuni manifestanti hanno lanciato pietre, petardi, bottiglie e anche "una pioggia di banane" - come ha raccontato a El Pais, una testimone - all'indirizzo della polizia, situata di fronte al ministero dell'Industria. Le forze dell'ordine hanno risposto sparando pallottole di gomma e usando bastoni.    Le cariche della polizia - I minatori, sostenuti da migliaia di manifestanti, si sono concentrati dinanzi al ministero, di fronte a una barriera di poliziotti in tenuta antisommossa. "C'è stata una carica di della polizia davanti al ministero dell'Industria", ha confermato un portavoce della polizia madrilena. Il braccio di ferro tra minatori e governo va avanti da un mese, dopo che Madrid ha deciso di ridurre i sussidi al settore dai 301 milioni di euro dell'anno scorso ai 111 di quest'anno. I sindacati sono scesi sul piede di guerra; con i tagli, hanno denunciato, si mettono a rischio non solo gli 8mila minatori spagnoli ma anche le 30mila persone che lavorano nell'indotto del settore.   

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