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Manovra, l'indignazione del Segretario generale dello Spi-Cgil Pedretti: "Pensioni aumentate di 50 centesimi"

Caterina Spinelli
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Il governo sta lavorando alla rivalutazione delle pensioni, ma quello che arriva sul banco giallo-rosso sembra più una beffa. Si parla di 50 centesimi lordi in più al mese, che netti diventeranno 40 per arrivare all'anno alla modica cifra di 6 euro. Una misura rivolta a 2,5 milioni di pensionati che vantano un reddito lordo mensile tra 1.500 e 2.000 euro. La derisione - secondo i calcoli dello Spi-Cgil - rappresenta il peso della mini-rivalutazione inserito nella legge di bilancio. Leggi anche: Manovra, Antonio Misiani annuncia la nuova tassa sulla plastica. Fioramonti ignorato "Sono cifre irrisorie - commenta il Segretario generale del Sindacato dei pensionati Cgil Ivan Pedretti - che non avranno alcun impatto significativo sui redditi da pensione. Si tratta praticamente di mezzo caffè al mese. Messa così è una presa in giro". E ancora: "Al governo non abbiamo chiesto la luna - continua il sindacalista - perché sappiamo in che condizioni versa il paese. Ma dopo anni di tagli alle pensioni quello che ci propongono è offensivo e non risolve i problemi. Il governo si ravveda e non penalizzi ancora i pensionati italiani. Se non lo facesse le ragioni della manifestazione nazionale indetta unitariamente per il prossimo 16 novembre a Roma non sono solo confermate ma rafforzate". 

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