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Banca Carige, il rating a picco e fuga di massa dal Cda: c'è chi parla di bail-in

di Davide Locanodomenica 12 agosto 2018
1' di lettura

Fuoco incrociato su uno dei maggiori istituti di credito italiano, assediato da una lettera della Bce che ne ha messo in discussione la solidità del capitale e da una raffica di dimissioni dal Cda. Si tratta di banca Carige, scossa anche da una lotta interna per la governance e colpita poche ore fa dal declassamento del debito da parte delle agenzie di rating. E così, a sette mesi dall'aumento di capitale da oltre 500 milioni di euro, l'istituto resta nella tempesta. Leggi anche: La ricetta di Borghi: "Crac bancari? La galera" Come ricorda Il Fatto Quotidiano tutto sorge dal contrasto tra il primo azionista, l'imprenditore Vittorio Malcalza, e l'ad, Paolo Fiorentino, sulle modalità e i tempi del cosiddette derisking. Una vicenda talmente complessa che ora c'è chi parla apertamente della possibilità di bail-in. Una data decisiva sarà il prossimo 20 settembre, giorno in cui è stata convocata l'assemblea che dovrà deliberare sulla revoca del cda chiesta, oltre che da Malcalza, da un'altro azionista di peso come Raffaele Mincione.