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Russia, con il rublo ai minimi storici prezzi stracciati e assalto ai negozi

di Mirko Mazzoladomenica 21 dicembre 2014
2' di lettura

Come annunciato da Edward Luttwak, il controverso analista americano di geopolitica ed intelligence, l'economia sta fermando Putin. La situazione è allarmante e con il crollo del rublo si scatena un assalto ai negozi. A causa del forte deprezzamento della moneta russa rispetto alle altre valute, molti prodotti risultano più convenienti in Russia, che non in Kazakistan o Bielorussia. Ed è proprio da Paesi come Kazakistan, Bielorussia e altre repubbliche ex sovietiche, che arrivano il maggior numero di acquirenti. L'unica mossa di copertura per il momento applicata è la sospensione delle vendite di alcune merci. Dalle varie concessionarie di auto straniere è arrivato tale stand-by, così come ha anche, ordinato la Apple per i suoi prodotti. Insomma per qualcuno questa crisi è un vero miracolo di Natale, ma mentre le opinioni dei cittadini si dividono, Vladimir Putin, continua a rimanere in silenzio. Le uniche parole di conforto che testimoniano una possibile ripresa, arrivano dal primo ministro russo, Dmitri Medvedev: "La Russia dispone delle risorse monetarie necessarie per arrestare la crisi determinata dal crollo del rublo, senza minare i principi dell'economia di mercato. Lo sapete, il Paese dispone delle risorse monetarie necessarie per raggiungere i suoi obiettivi economici. E anche gli strumenti di mercato indispensabili per garantire la domanda corrispondente". Intanto però il rublo continua a precipitare e dollari, euro e yuan, iniziano a scarseggiare nelle banche russe. In alcune banche minori a Chelyabinsk, le valute straniere sono già finite e i rappresentanti degli istituti di credito ritengono "improbabile che tali valute ritornino nelle prossime 24 ore".