Libero logo

Pensioni, la stangata d'agosto: ecco a chi viene tagliato il 5% dell'assegno

domenica 2 agosto 2026
Pensioni, la stangata d'agosto: ecco a chi viene tagliato il 5% dell'assegno

2' di lettura

Allarme rosso per le pensioni: ad agosto scattano i tagli, pari al 5%, degli assegni per chi beneficia di prestazioni legate al reddito e che non hanno ancora trasmesso all'Inps i dati relativi al merito del 2022. L'Istituto entra infatti nella fase di sospensione prevista per i pensionati che non hanno rispettato gli obblighi dichiarativi entro la chiusura della campagna Red 2023. La conseguenza immediata sarà una decurtazione del 5% dell'importo pensionistico lordo. Ma il rischio più pesante arriverà nelle settimane successive: senza una regolarizzazione entro il 15 settembre 2026, la prestazione potrà essere revocata definitivamente.

Il provvedimento interessa i pensionati residenti in Italia che ricevono prestazioni assistenziali o maggiorazioni legate alla situazione reddituale e che, nonostante i richiami dell'Inps, non hanno comunicato i redditi relativi al 2022 entro il 31 marzo 2025, termine della campagna di verifica Red.

La pensionata gela i figli: "Niente eredità", ecco come spende i suoi soldi

C'è chi considera la pensione il momento giusto per mettere da parte ogni euro in vista dell'eredit&agrav...

Le regole impongono infatti ai beneficiari di comunicare all'Istituto i dati reddituali necessari quando questi non sono già presenti negli archivi dell'Amministrazione finanziaria. In caso contrario si procede prima con la sospensione e, se l'inadempienza persiste, con la revoca.

La trattenuta, calcolata nella misura del 5% sull'imponibile pensionistico lordo di luglio 2026, verrà applicata sui ratei di agosto e settembre. Nel cedolino comparirà la dicitura: "Trattenuta per mancata comunicazione reddito art. 35, comma 10-bis, D.L. n. 207/2008". Sono invece esclusi dal taglio gli assegni mensili pari o inferiori a 100 euro. Anche in questo caso, però, resta l'obbligo di regolarizzare la posizione per scongiurare la perdita della prestazione.

Pensioni, attenzione al cedolino di agosto: scattano i tagli Inps, come evitarli

L’Inps ha annunciato l’avvio di una nuova fase di controlli rigorosi sulle prestazioni previdenziali legate ...

L'Inps sta comunicando agli interessati la scadenza del 15 settembre 2026. L'avviso sarà consultabile anche nell'area personale MyINPS e potrà arrivare via Pec o posta elettronica per chi ha registrato i propri recapiti. Per mettersi in regola occorre presentare una domanda di ricostituzione reddituale indicando i redditi percepiti nel 2022. La procedura può essere effettuata online attraverso i servizi Inps oppure gratuitamente tramite un patronato.

Chi non provvederà entro il 15 settembre rischia la revoca definitiva delle prestazioni collegate al reddito e il recupero delle somme eventualmente incassate senza averne diritto. Una conseguenza che riguarderà anche chi percepisce meno di 100 euro al mese, pur essendo stato escluso dalla trattenuta del 5%.

Pensioni, ricalcolo Inps: chi può chiedere l'aumento e a quanto ammonta

Chi continua a lavorare dopo essere andato in pensione può ottenere un aumento dell’importo dell’asse...