(Adnkronos) - "In un quadro di vuoto politico e incertezza - avverte il presidente di Confindustria Padova, Massimo Pavin - l'unica amara certezza e' un cocktail fiscale che avvelena le imprese. I rincari Imu, annunciati e non, gli aumenti di Iva e Tarsu, aggraveranno ulteriormente il carico in un momento drammatico di recessione, in cui qualunque timido segnale di risveglio rischia di essere soffocato e la liquidita' fa la differenza". Da qui l'appello del presidente di Confindustria Padova ai sindaci dei 581 Comuni veneti, "a non aumentare l'aliquota base sui fabbricati strumentali all'attivita' produttiva, per evitare il collasso delle imprese". "Pur comprendendo le ristrettezze di bilancio in cui sono costretti - continua Pavin - chiedo ai sindaci un gesto di responsabilita' per non uccidere un pezzo della nostra industria. Il rischio e' perderlo definitivamente". Per il presidente degli industriali padovani, "le risorse dei Comuni vanno trovate altrove, a cominciare dall'allentamento del Patto di stabilita' interno, a cui il Consiglio dei Ministri ha dato una prima parziale risposta per sbloccare il pagamento dei debiti della Pa verso i fornitori. Al di la' dell'emergenza, serve uno shock competitivo per la crescita e nuove regole per permettere agli enti virtuosi e con bilanci sani di sbloccare risorse per investimenti, infrastrutture, sostegno all'export, occupazione. Non si rimette in moto un Paese fermo con la sola linea del rigore e dell'austerita' fiscale senza crescita. Che, al contrario, lo sta uccidendo".




