Bologna, 18 ott. - (Adnkronos) - Il Trentino Alto Adige è la regione italiana con il più basso tasso di disoccupazione totale (5,1%) e per i giovani (15,2%). L'Emilia e Romagna in questa speciale classifica, elaborata da Manageritalia sui dati Istat, si posiziona al 5° posto per disoccupazione totale (7,1%) e al 4° per quella dei giovani (26,4%). Per quanto riguarda il confronto tra i sessi in Emilia e Romagna la disoccupazione femminile è più alta di quella maschile nel totale (+1,5%), mentre tra i giovani sono i maschi a essere più disoccupati (+1,6%) delle femmine. La regione più virtuosa è anche qui il Trentino Alto Adige: il divario donna uomo è +1,2% nel totale e per i giovani. Altro dato interessante è il divario tra disoccupazione totale e dei giovani che è minima sempre in Trentino AA (+10,1% a sfavore dei giovani) e pari a +19,3% in Emilia e Romagna. Per quanto riguarda i manager invece la regione dove è maggiore la presenza è la Lombardia con 1,6 dirigenti ogni cento lavoratori dipendenti, l'Emilia e Romagna è qui al 4° posto con poco meno di un dirigente (0,82%) ogni cento dipendenti. Il tema della crescita e dell'occupazione sarà al centro dei lavori dell'Assemblea di Manageritalia Bologna che si terrà lunedì 21 ottobre in città. "I manager sono su questo fronte in primo piano - sottolinea Manageritalia - perché ne soffrono come tutti e soprattutto perché è proprio da maggiore managerialità nelle imprese e nell'economia che può e deve venire la vera spinta per un rilancio duraturo e efficace". Aprirà l'Assemblea un convegno sulle politiche intergenerazionali 'interAGEing - Un patto tra generazioni in Azienda'. Un problema scottante ancor più alla luce dei dati su occupazione e disoccupazione, ma soprattutto una pratica di collaborazione e scambio professionale che dovrebbe essere ben presente nelle aziende oggi per competere al meglio. Infatti secondo un'indagine Manageritalia meno di un'azienda su dieci attua al momento politiche intergenerazionali e questo avviene soprattutto al Centro (17,2%) e al Nord Ovest (12,2%) e pochissimo al Nord Est (6,7%) e al Sud (2,6%). (segue)




