(Adnkronos) - L'outsourcing e' figlio di questa logica anche se la weconomy supera la semplice esternalizzazione e la ripropone in termini di crowdsourcing dove e' importante il coinvolgimento e la cooperazione tra piu' attori. Aziende leader di mercato si stanno disfando delle risorse superflue e scelgono, in alternativa, di collaborare all'interno di reti di valore globali a maglie larghe. Al posto dei vecchi rapporti gerarchici fra produttori e fornitori, le aziende condividono con i propri partner i rischi dei grandi progetti di sviluppo lungo tutto il ciclo di vita dei nuovi prodotti e collaborano su ogni fronte, dalla progettazione alla fabbricazione e persino alla manutenzione e all'assistenza di lungo termine. La weconomy e' un mix in ottica di social business di diversi ingredienti che svecchiano i paradigmi aziendali tradizionali e l'influenza di questo nuovo modo di fare business coinvolge il lavoro di tutto il personale dell'azienda. Infatti, lavorare nella weconomy richiede capacita' e comportamenti del tutto diverse da quelli tradizionali e un forte cambiamento mentale, culturale e fattuale. Devono cambiare le politiche e le relazioni industriali. I contratti devono tenere di maggiore liberta' per il lavoratore, che deve essere valutato sugli obiettivi, collaborando con tutti gli attori della catena del valore.(segue)




