(Adnkronos) - La perdita occupazionale, ha commentato il presidente della Commissione nazionale paritetica per la prevenzione degli infortuni, l'igiene e l'ambiente di lavoro Marco Garantola, "ha riguardato solo nel 2011 70mila lavoratori. E' realistico pensare - ha aggiunto - che rispetto al 2008 oggi nelle costruzioni si siano perduti piu' di 300mila posti di lavoro e considerati i dati della casaa integrazione straordinaria altri 200mila potrebbero scomparire a breve". "A febbraio 2012 la quota di operai iscritti a 84 casse edili monitorate e' diminuita del 12% rispetto allo stesso mese del 2011", ha incalzato il vicepresidente della Commissione nazionale Casse edili, Massimo Trinci. "Sulla base di questo dato e' possibile stimare che in un anno, all'interno del sistema bilaterale delle costruzioni, siano stati espulsi non meno di 70mila operai. Considerato che in questo sistema rientra circa il 50% del totale dell'occupazione del settore stimato dall'Istat e rigurda le imprese piu' strutturate, e' ipotizzabile che soltanto nel 2011 nell'edilizia siano scomparsi almeno 150ma posti di lavoro", ha concluso Trinci.




