Perugia, 13 nov. - (Adnkronos) - Anche nei primi nove mesi del 2012, l'attivita' economica in Umbria fa registrare un marcato rallentamento. Il dato emerge dall'indagine congiunturale sull'economia regionale presentata stamattina a Perugia dalla Banca d'Italia. Il rallentamento gia' in corso dal 2011 e' ancora in atto e, sempre secondo quanto riferito in conferenza, vi avrebbe inciso soprattutto la debolezza della domanda interna. Secondo le indagini della Banca d'Italia, la quota di imprese che hanno registrato una flessione del fatturato nei primi nove mesi del 2012 e' piu' elevata tra quelle meno orientate ai mercati internazionali. Gli investimenti inoltre sono ulteriormente diminuiti. Nel primo semestre del 2012 le esportazioni regionali sono cresciute piu' della media nazionale, sostenute soprattutto dalle vendite dei metalli. Beneficiando del recupero della domanda estera, un terzo delle aziende esportatrici interpellate ha indicato un aumento del fatturato nell'anno in corso. Le imprese piu' aperte al commercio mondiale sono anche le sole ad aver segnalato, per il 2012, un'attivita' di accumula-zione in linea con i propri piani e a prefigurarne un lieve incremento nel 2013. In assenza di una ripresa delle opere pubbliche, l'edilizia ha risentito piu' degli altri comparti produttivi della debolezza del reddito disponibile e dei bassi livelli raggiunti dal clima di fiducia delle famiglie. Nel terziario, segnali di recupero sono emersi limitatamente alle imprese di maggiore dimensione. (segue)




