Venezia, 15 nov. - (Adnkronos) - "Dal laboratorio d'alchimia del Parlamento sta uscendo una Legge di stabilita', ovvero una Finanziaria, che in estrema sintesi debilita ulteriormente la capacita' di spesa delle famiglie, prevede di fatto nuove entrate fiscali e nulla tocca delle costose strutture statali e nemmeno di quelle parlamentari. Per dirla come un vecchio proverbio: l'unico vero risultato e' che si spendera' piu' per vestire e la stessa somma per il cibo, salvo inflazione ormai irrecuperata e irrecuperabile". Franco Manzato, assessore alla tutela del consumatore del Veneto, traccia un'analisi sommaria dei contenuti della proposta che andra' all'approvazione definitiva delle Camere, "ad un anno di governo Monti - aggiunge - i cui numeri sono un Pil al -2,3 per cento, una maggiore spesa per interessi di Bot su un debito Statale ormai ai 2 mila miliardi, un calo feroce di consumi e di domanda interna dell'ordine del 4 - 5 per cento effettivo, una diminuzione per ora inarrestabile dell'occupazione, una pressione fiscale senza eguali al mondo e nella storia in cambio di quasi nulla". "Tutto questo e' certo effetto anche di una crisi straordinaria - dice ancora Manzato - affrontata finora, pero', solo dal punto di vista delle necessita' finanziarie dello Stato, che al suo sembra il relitto di un realismo socialista fuori tempo massimo e si definisce all'esterno, purche' lo si paghi e non si pretenda. Per me il fatto piu' sconvolgente e' la bussola che guida la mano predona di Roma, e' cioe' la convinzione che gli italiani abbiano vissuto e vivano al di sopra delle loro possibilita' e non che sia lo Stato a vivere al di sopra delle possibilita' dei suoi cittadini: testimonianza di un apparato, di una classe politica e di lobby economiche che ormai hanno ampiamente perso di vista la gente e vivono in un altro pianeta, dove atri e logge sembrano la stessa cosa".(segue)




