Cagliari, 17 set. - (Adnkronos) - "Sospettiamo che vi sia la volonta' di violare ancora una volta la deliberazione del Consiglio regionale per una mobilitazione generale del popolo sardo attorno ai temi della vertenza Sardegna. Una mobilitazione finalizzata all'apertura di un tavolo negoziale con il Governo, presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri. Che sarebbe meglio si aprisse a Cagliari". Lo sostengono i capigruppo di Sel-Misto e Idv in Consiglio regionale della Sardegna, Luciano Uras e Adriano Salis. "Dobbiamo partire dalla vicenda Alcoa come il simbolo della volonta' dei lavoratori di difendere e sviluppare una industria manifatturiera ecosostenibile. Una industria - affermano i due capigruppo della sinistra sarda - che riafferma il diritto-dovere di mantenere vive le attivita' produttive strategiche di beni e servizi in ogni Regione d'Italia. Nessuno territorio deve essere condannato a diventare un mercato di consumo passivo, nessuna comunita' deve essere emarginata come sacca di popolo assistito". I presidenti dei gruppi del centro-sinistra "se perdura l'inerzia della Presidenza della Regione, dovranno porre come atto ineludibile del Consiglio regionale l'avvio delle procedure di mobilitazione istituzionale, politica e sociale della Sardegna, per promuovere, finalmente, un vero negoziato con il Governo". "Le risorse delle nuove entrate devono essere uno dei punti fermi. Potrebbero essere impiegate in un grande piano pluriennale di infrastrutturazione, materiale e immateriale del territorio regionale - concludono Uras e Salis -, finalizzato al rilancio della produttivita' dell'industria, dell'agricoltura e dei servizi in Sardegna".




