Il Fisco colpisce ancora. Nel Piano integrato di attività e organizzazione (Piao), l'Agenzia delle Entrate si dà come obiettivo 320 mila controlli sostanziali. Gli accertamenti riguardano Irpef, Ires, Iva, Irap, imposta di registro e crediti d'imposta. Come verranno scelti i contribuenti da controllare? La nuova strategia non sarebbe la quantità dei controlli, ma il modo in cui vengono selezionati i destinatari. Oggi l'amministrazione finanziaria dispone di un patrimonio informativo molto più ampio rispetto al passato. Complice la fatturazione elettronica, i corrispettivi telematici, i dati sui rapporti finanziari, le comunicazioni Iva e lo scambio di informazioni con altre amministrazioni e con l'estero.
Ed è qui che si inseriscono gli Isa. Questi attribuiscono a imprese e professionisti un punteggio da 1 a 10 sulla base della coerenza dei dati dichiarati rispetto al settore di appartenenza. E anche se si vanta un punteggio elevato, questo non allontana l'ipotesi di controlli, ma consente l'accesso a benefici premiali e riduce la probabilità di verifiche approfondite.
Fisco nel tuo conto? "Illegale": la sentenza che cambia tutto
Il Fisco italiano viene bocciato dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che ha messo sotto accusa il modo in c...Ma quali sono le anomalie che fanno scattare l'attenzione del Fisco? Tra i principali campanelli d'allarme ci sono i ricavi dichiarati troppo bassi rispetto alla struttura dell'attività, come nel caso di imprese con costi elevati, personale, magazzino o investimenti che suggeriscono una capacità produttiva ben superiore a quella che emerge dagli incassi ufficiali. Un'attenzione particolare viene poi riservata anche all'utilizzo anomalo di crediti d'imposta o di crediti Iva, soprattutto quando per esempio non risultano coerenti con il tipo di attività svolta, così come alle operazioni con l'estero che presentano profili atipici o magari difficili da giustificare.




