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Imu, Tari e multe: la sanatoria, come ottenerla e quanto si risparmia

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martedì 5 maggio 2026
Imu, Tari e multe: la sanatoria, come ottenerla e quanto si risparmia

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Le sanatorie? Rappresentano uno dei modi per poter pagare meno una cartella esattoriale, dato che periodicamente vengono adottate dall'esecutivo. Tale misura, infatti, è stata introdotta più volte dal legislatore. L'obiettivo? Facilitare la riscossione dei crediti da parte dello Stato. Allo stesso tempo, garantisce ai contribuenti la possibilità di saldare i propri debiti iscritti a ruolo. Il tutto pagando solo il capitale originario, dato che consente di ottenere la cancellazione di interessi di mora, sanzioni e aggio sulle somme dovute.

C'è una novità rispetto agli scorsi anni: è stato rimosso il limite che prevedeva alle norme di non consentire agli enti locali di approvare rottamazioni in assenza di espresse previsioni di leggi statali. Nella manovra finanziaria, i Comuni e alle Regioni hanno la possibilità di prevedere direttamente, ed entro determinati limiti, tipologie di definizione agevolata in attuazione dell’autonomia di cui gli enti stessi godono nella gestione dei tributi. L'agevolazione riguarda tutti i campi: IMU, TARI, ICP, Canoni patrimoniali unici, multe e sanzioni amministrative per violazioni del Codice della Strada e tributi speciali regionali.

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Se la misura verrà approvata, riguarderà i debiti affidati alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. I Comuni interessati dovranno comunicare la loro adesione entro il 30 settembre. Come nelle precedenti rottamazioni, i contribuenti avrebbero un vantaggio significativo: pagherebbero solo l’importo dovuto senza sanzioni né interessi, restando però a loro carico le spese di notifica e gestione. È previsto, inoltre, un piccolo contributo aggiuntivo (tra 2 e 4 euro) per coprire i costi di procedura. 

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