Con l’esenzione del bollo per i motorini e per 14 milioni di autovetture di piccola cilindrata - assieme alla possibile abolizione del canone Rai che potrebbe fare capolino nella prossima legge di bilancio - la sinistra, già in preda ad una comprensibile crisi di nervi, potrebbe seriamente impazzire. Le risposte saranno verosimilmente di quattro tipi. Tutte più che comprensibili. La prima è che si tratta di “mance elettorali”. Ed essendo che - grazie a Dio - siamo in democrazia e si vota con una certa frequenza (fra politiche, europee e cruciali test regionali per gli equilibri nazionali) l’argomento vale sempre. La seconda è che si mette in discussione l’equilibrio del bilancio. Punto non facilmente sostenibile rimanendo seri visto che il governo che ha preso il controllo delle casse dello Stato con un deficit superiore a 160 miliardi e lo ha portato a meno di 70. Nonostante il superbonus. La terza riguarda la messa in discussione dei servizi che lo stato eroga con possibili ricadute sugli stipendi del pubblico impiego. Qui la maggioranza può sostenere di aver rinnovato tre volte i contratti in quasi tutti i settori partendo da una situazione che nel 2022 vedeva i contratti fermi addirittura al 2019. Infine rimane il mantra della progressività. Chi ha di più deve dare di più.
Poco importa se Itinerari Previdenziali ha già evidenziato che il 6% dei contribuenti versa il 40% dell’Irpef. Servono più tasse e più progressive. E soprattutto serve la patrimoniale. Anche qui poco importa se le patrimoniali sono undici con un gettito di oltre 50 miliardi. Ce ne vogliono di più. E qui la sinistra schiera in campo i galacticos. Vale a dire vip, finanzieri, imprenditori e star dello spettacolo che ti dicono: «Lo dico contro il mio interesse. Io che posso dare di più vorrei poter dare di più». L’archivio di citazioni, ve lo dico, scoppia. Servirebbe un numero monografico di Libero. Debenedetti il 9 marzo 2023 dichiarava a Piazzapulita: «Da sempre sono favorevole alla patrimoniale. L’ho dichiarato dieci anni fa. Lo dichiaravo quando ero vicepresidente di Confindustria. In Svizzera pago lo 0,9% sul mio patrimonio comprensivo di tutto». Tradotto: io sto in Svizzera e non la pago. Però voglio che la paghiate voi in Italia.
Bollo auto, Meloni inchioda i presidenti di Regione (di sinistra): "Temo che non lo faranno"
A Cinque Minuti, la trasmissione di approfondimento politico di Rai 1 condotta da Bruno Vespa, è stata ospite Gio...Peraltro il giochino è spudorato. Prendo una tassa in un Paese con la pressione fiscale del 27% come appunto la Svizzera; e se per caso non c’è in Italia - dove la pressione sta al 43 - dico che quella tassa va importata senza abbassare le altre. Più in piccolo ti arriva Oscar Farinetti che addirittura proponeva un prelievo una tantum del 2% sui depositi bancari. Per la serie “Giuliano Amato scansate”. E pure qui decollava la giaculatoria: «Il problema è il nome. Sentiamo patrimoniale e mettiamo mano alla pistola. Allora chiediamo a qualche creativo di cambiare nome e proseguiamo sulla strada più naturale e conveniente per noi». Grande considerazione degli italiani hanno a sinistra. Ti metto una patrimoniale, la chiamo in un altro modo. E tu non capisci e paghi.
Durante il Covid il solito Alessandro Gassman poteva mancare? No che non poteva: «Un contributo dei super ricchi sarebbe importante». E poi Flavio Insinna: «Sono un privilegiato, pagherei volentieri la patrimoniale. Sarebbe giusto». Infine un tocco di eleganza con Brunello Cucinelli: «Se la mettono io sono il primo, non c’è nessun problema». Amici cari, ma voi potete essere i primi anche se non la mettono la patrimoniale.
Bollo auto, i sindacati rossi scendono in piazza contro il taglio
È difficile prevedere se domani ci saranno anche parlamentari di sinistra in piazza. Ma l’occasione è...Fate così segnatevi questo IBAN: IT49V0100003245BE00000004AH. È il numero di conto generato da Banca d’Italia. Qui si possono fare erogazioni liberali a favore del fondo per l’ammortamento dei titoli di stato. Questi soldi vengono utilizzati per rimborsare i titoli in scadenza. E si libera spazio per fare emissioni da destinare alle cose belle che piacciono tanto a voi; tipo, che ne so, centri mediazione culturale dove si parla arabo. In più chi fa la donazione può portare in detrazione il 19% dell’importo regalato sottraendolo dalle tasse. Ma siccome il cuore sta a sinistra ed è grande, vi dimenticherete di questa possibilità e pagherete le tasse per intero.




