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Hollande, il direttore di LePoint: "Non è mica il bunga bunga"

di Lucia Espositodomenica 19 gennaio 2014
Hollande, il direttore di LePoint: "Non è mica il bunga bunga"

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I soliti cugini francesi. Quelli che se lo fanno loro "così fan tutti" ma poi sono pronti a storcere il naso, puntare il dito, arrotare la erre , alzare il naso all'insù, guardarci dall'alto della loro Tour Eiffel e dire: "Non è mica il bunga bunga...". Ci siamo. Accade che il presidente della Repubblica viene scoperto dal settimanale Closer (della Mondadori) mentre in scooter corre verso la sua amante, l'attrice Julie Gayet e trascorre qualche ora in un appartamento che, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe di proprietà di un uomo legato alla criminalità corsa.  Intrervistato da Lettera43.it, il direttore del magazine LePoint Sébastien Le Fol dice che adesso, dopo il tradimento Hollande è diventato un presidente normale. "I leader francesi hanno sempre avuto affari di cuore, amanti, relazioni segrete. All'Eliseo è sempre stato così. A dicembre, pensi, abbiamo fatto un numero speciale dedicato alle favorite di re e imperatori, da Madame de Pompadour amante di Luigi XV fino ai giorni nostri".  Le distanze dal Cav - Quando il giornalista gli fa notare che nel caso di Silvio Berlusconi, si diceva che la questione non fosse un affare privato perché il presidente poteva essere ricattato lui risponde: "Non c'entra nulla, l'affaire di Hollande non è mica il bunga bunga". Non  si chiama bunga bunga ma Francois Hollande ha usato uomini della scorta, ha inciso sulla spesa pubblica per soddisfare i suoi desideri, Silvio Berlusconi invece invitava a casa sua, ad Arcore, le fanciulle. Oggi, martedì' 14 gennaio il presidente francese deve dare delle risposte ai francesi. Cosa dirà? Come uscità dell'empasse, dirà che la ragione del cuore prevale sempre su quella di Stato?  Ai francesi basterà questo per perdonarlo? Tout c'est possible, tutto è possibile!