Roma, 16 gen. - (Adnkronos) - "Gioia Tauro non chiude, ma come fa a chiudere!?". Cosi' il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi, rispondendo alle domande dei giornalisti replica agli amministratori locali calabresi che protestano per la scelta del porto di Gioia Tauro per le operazioni di trasbordo dei componenti delle armi chimiche siriane. "Anche il sindaco di Gioia Tauro -aggiunge Lupi al termine dell'audizione davanti alle Commissioni riunite Esteri e Difesa del Parlamento- sa che il porto è una delle risorse piu' importanti del territorio". Per il responsabile dei Trasporti, "se bisogna chiudere il porto, allora occorre farlo per le operazioni analoghe che vi si svolgono tutto l'anno". Lupi ribadisce poi che nel 2012-2013 nel porto calabrese sono stati trattati 3.000 container contenenti materiali della stessa categoria di pericolosità dei componenti chimici siriani. "Anche in questo preciso momento -dice ancora Lupi- a Gioia Tauro si sta lavorando su materiali chimici".




