Dimenticati pennelli, tessere di mosaico e gesso, la nuova frontiera del ritratto sono i preservativi. La pensa così l'artista Niki Johnson, che in queste ore sta scandalizzando il mondo cattolico con la sua opera. L'artista americana ha infatti realizzato un ritratto del papa emerito Joseph Ratzinger con diciassettemila profilattici colorati, attenta a restituire il più fedelmente possibile l'immagine di Benedetto XVI in ogni sfumatura di colore del volto e della veste papale. L'opera si intitola Eggs Benedict, ed è stata realizzata nel 2013. Lo scandalo - La figura è la copia di uno degli scatti più famosi che ritraggono Ratzinger ancora in veste di pontefice. L'opera verrà esposta a novembre nella collezione permanente del museo d’arte di Milwaukee negli Stati Uniti, ma sta già scatenando un tornado di proteste e indignazione. Nelle intenzioni di Niki Johnson il ritratto dovrebbe riportare bruscamente l'attenzione sul problema dell'AIDS in Africa, che continua a essere una piaga terribile. Il primo a far sentire la sua voce di protesta nei confronti dell'esposizione di quest'opera è stato l’arcivescovo di Milwaukee, Jerome Listecki, denunciando come sia una mancanza di rispetto gratuita alla religione. La pensano come l'arcivescovo anche alcuni investitori del museo, che hanno rifiutato di finanziare per l'acquisto dell'opera. I curatori della collezione intervengono nel dibattito suggerendo di leggere l'opera così come l'artista l'ha concepita, come una denuncia nei confronti di una situazione deplorevole e non come provocazione gratuita. Una trovata originale: di sicuro Ratzinger non si è mai visto in questa "veste".



