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Giuseppe Conte, al vertice di Salisbrugo l'umiliazione per l'Italia: ignorate tutte le richieste

di Gino Coalavenerdì 21 settembre 2018
1' di lettura

Il premier Giuseppe Conte era arrivato al vertice europeo di Salisburgo con tutte le intenzioni di farsi sentire dagli altri partner europei sulla condivisione dei migranti. È arrivato con atteggiamento "non pessimista", attento a chiarire che non è arrivato per fare propaganda in chiave elettorale, che il tema dell'immigrazione è serio e va affrontato tutti insieme. Peccato però che nessuno lo abbia degnato di una risposta. Lo stesso Matteo Salvini ha dovuto ammettere amaro: "di aspettarsi poco" dal vertice, anche se poi Conte "sarà più bravo, più fortunato, più efficace".  Leggi anche: Immigrazione, chi sono i due italiani che aiutano gli scafisti a Malta Il vertice austriaco è un incontro informale, non saranno prese decisioni, ma almeno impegni di massima. L'Italia però sembra destinata a non incassare neanche quelli a proprio favore, come riporta il Giornale. Anzi fonti diplomatiche assicurano che le richieste italiane non trovano sponde: dalla revisione del regolamento di Dublino, alle regole di Sophia, oltre alle speranze che gli altri Paesi europei si facciano carico di una quota proporzionata di richiedenti asilo e investimenti per il Nord Africa.