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Michele Serra insulta l'elettore di centrodestra: "Gli basta un no all'immigrazione..."

sabato 30 maggio 2026
Michele Serra insulta l'elettore di centrodestra: "Gli basta un no all'immigrazione..."

2' di lettura

Dalle parti di Repubblica considerare l'elettore di centrodestra un sostanziale involuto è pratica ricorrente. E l'ultima conferma arriva dall'Amaca di Michele Serra, la rubrica proposta nella copia del quotidiano di sabato 30 maggio.

Serra ragiona sul campo largo, ne chiede notizie, fa notare che, ad oggi, non né esiste una composizione così come il programma latita. "Qualcuno sta lavorando concretamente a quel programma, sta prendendo appunti, sta leggendo documenti, sta scambiando opinioni con i pari grado degli altri partiti?", si interroga la penna rossa, evidente la preoccupazione poiché il voto è all'orizzonte. Laconicamente, aggiunge: "Si sa solo, per adesso, che intendono partecipare".

Certo, una critica al fronte progressista. Ma ecco che Michele Serra passa dalla critica all'insulto sostanziale, quando nelle battute finali della sua rubrica sposta i riflettori sul fronte avversario. "Si fa notare che il centrodestra non ha alcun programma comune e che i suoi componenti sono divisi su molte cose, per esempio la politica estera", premette.

"Ma sono molto differenti i due corpi elettorali - riprende -, quello di centrosinistra più critico, più esigente. Meno facile da accontentare. A desta basta un no all'immigrazione che a sinistra deve diventare, necessariamente, come governare l'immigrazione e lavorare per l'integrazione. È più difficile. Dunque ci vuole più tempo per capire il da farsi: e il tempo stringe", conclude Michele Serra. Insomma, l'elettore di centrodestra è facilone, gli basta uno slogan, un "no" all'immigrazione. La consueta spocchia, insomma. Forse proprio quella spocchia per la quale il centrosinistra, spesso e volentieri, viene respinto con perdite dagli elettori...